Gli Azzurri sono tornati ad Appiano Gentile dopo gli impegni con l’Italia. Domenica big match contro la Roma
Che Inter vedremo contro la Roma? La domanda se la pongono in tanti: ai risultati deludenti di marzo si sono aggiunti quelli in Nazionale. Morale e condizione fisica sono tutti da testare: “Ho visto molto male tutti i giocatori dell’Inter. Dimarco sta peggio di Bastoni, non dal punto di vista psicologico. Bastoni aveva il carico dei fischi per Kalulu e adesso si sente responsabile per l’espulsione. Ma Dimarco non sta in piedi, sbaglia le cose più semplici. Era l’arma in più dell’Inter, ora è l’arma in meno“.
Pensieri e parole di Giancarlo Padovan. Ai microfoni di Radio Radio il giornalista sportivo non risparmia nessuno: “Non mi è piaciuto in nessuna delle due partite Barella, nonostante l’assist per il gol contro la Bosnia. È l’ombra del giocatore che conoscevamo: avevo detto che doveva essere tolto dall’Inter e dalla Nazionale. L’Inter è una squadra involuta e ripiegata su se stessa. Se aggiungiamo le condizioni atletiche di qualcuno e psicologiche di qualcun altro, mi viene da pensare che persino lo scudetto sia in discussione“.

“Marcus Thuram ha giocato male tutta la stagione, non capisco perché adesso dovrebbe fare bene. Lui e suo fratello alla Juve sono le due grandi delusioni di quest’anno. L’Inter deve puntare tutto su Lautaro: è fondamentale perché fa i gol con le squadre medie-piccole, ossia quelle contro cui è necessario fare punti. Poi perché c’è più tranquillità quando c’è lui davanti”.
“Su Pio Esposito andrei un po’ più cauto, anche lui ha contribuito all’eliminazione dell’Italia. Sembrava che fosse un fenomeno, ma è un giocatore normale e giovane sul quale bisogna avere pazienza e che forse esploderà. Ma sono rimasto profondamente deluso anche per come ha calciato il rigore” conclude Padovan.





