Inter > Inter News > Inter: è emergenza a centrocampo, attacco affollato, e la difesa….

Inter: è emergenza a centrocampo, attacco affollato, e la difesa….

Gian Piero Gasperini - Getty Images

VERSO INTER-ROMA, EMERGENZA A CENTROCAMPO / MILANO – L’abbondanza è la manna per ogni allenatore, ma per Gian Piero Gasperini la scelta dello schieramento da proporre domani nell’anticipo serale contro la Roma non è impresa facile. Se a centrocampo l’emergenza è netta con il forfait di Thiago Motta che ne avrà fino a ottobre, quello quasi sicuro di Stankovic e l’indisponibilità di Poli, è l’attacco il reparto più affollato. La difficile collocazione tattica di Sneijder, indiziato a staffettare con Zarate, porta l’olandese ad impolpare un reparto, quello avanzato, già importante numericamente, con Forlan sicuro titolare dopo il riposo ‘forzato’ di Champions e la staffetta MilitoPazzini. Se il 4-3-3 verrà quasi sicuramente confermato da Gasperini, sulla mediana verrà riproposto il terzetto visto in Champions formato da Zanetti, Cambiasso e Obi (risultato più a suo agio come tornante di sinistra nel 3-4-3), ma le soluzioni in gara in corso potrebbero rivelarsi negative come contro il Trabzonspor, con l’inserimento di un troppo offensivo e ancora sconclusionato Alvarez in assenza di altre alternative in panchina. Difficile che si ritorni a parlare di Sneijder sulla mediana, nonostante già lo facesse nei suoi trascorsi all’Ajax e al Real Madrid, la cui ipotesi era stata avanzata in estate dallo stesso tecnico di Grugliasco. Anche se c’è emergenza di mediani, è improbabile che si ritorni al 3-4-3 visto il veto di Moratti ma soprattutto in relazione al tridente della Roma. Ma la conferma della difesa a quattro porta poi a un altro problema di non poco conto: due maglie per tre, chi fuori tra Ranocchia, Lucio e Samuel? Se Nagatomo è l’unico terzino sinistro a disposizione dopo il forfait di Chivu, le prestazioni opache di Jonathan potrebbero portare Gasperini a utilizzare come terzino destro il difensore della Nazionale italiana, in attesa del rientro di Maicon.

 

Giacomo Indiveri