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Inter, inesperienza e giovane età: i pregiudizi su Stramaccioni

Andrea Stramaccioni - Getty Images


INTER PREGIUDIZI SU ANDREA STRAMACCIONI / MILANO – Fin dal giorno della sua nomina a nuovo allenatore dell’Inter, su Andrea Stramaccioni si sono scatenate numerose critiche, non certamente sotto l’aspetto tecnico-tattico, visto che il giovane romano ha vinto e convinto nel settore giovanile della Roma e in ultimo in quello nerazzurro, bensì dal punto di vista della sua inesperienza a certi livelli e della sua giovane età – 36 anni – che, secondo alcuni, potrebbe metterlo a disagio con i senatori della squadra. Due elementi che potrebbero anche aumentare le difficoltà d’inserimento nello spogliatoio nerazzurro, ma che dai media sono stati utilizzati in questi giorni solamente per attaccare a prescindere la scelta, giusta o sbagliata, presa dalla società nerazzurra. Stramaccioni non è l’unico, e non sarà nemmeno l’ultimo a prendere le redini di una squadra importante e prestigiosa pur avendo poca o zero esperienza ad alti livelli. Basti pensare a Guardiola, a cui più di quattro anni fa la dirigenza del Barcellona affidò l’incarico di riportare il team ai fasti di un tempo: scelta che rivoluzionò totalmente la storia del club blaugrana, ora divenuto il migliore al mondo. Proprio l’attuale tecnico dei campioni d’Europa è l’esempio lampante che la giovane età e l’inesperienza non significano poca bravura, anzi sarebbe più corretto dire, che esperienza non è sinonimo di capacità o successo. Il tempo delle critiche per Stramaccioni arriverà, per lui come per tutti gli allenatori, ma almeno diamogli il tempo e il modo di sbagliare, perchè quelle degli scorsi giorni sono state solamente delle opinioni legati a dei pregiudizi e forse anche a una tremenda incapacità di analisi. Competenza o incompetenza, anche in questo caso l’esperienza non conta…
 

Raffaele Amato