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Mercato Inter, Moratti rincara: “Sneijder e gli argentini, ora dobbiamo…”

Massimo Moratti (Getty Images)

INTER PARLA MASSIMO MORATTI CASO SNEIJDER ARGENTINI / MILANO – Rassegnato, ma non affranto. Giù di tono, ma deciso ad andare avanti su questa strada, rivoluzione economica e tecnica: il nuovo corso dell’Inter non è chiarissimo, si vuol tornare a vincere, però nel contempo si vogliono vendere, alcuni sono già stati venduti,  grandi campioni. Sneijder non è un fuoriclasse, non lo è mai stato; è comunque il calciatore più forte della rosa a disposizione di Stramaccioni, forse al pari di Cassano. Andrà via, l’olandese, il presidente nerazzurro si è stancato di pagare il suo ingaggio, oggi vicino ai 7 milioni, euro più euro meno: “La nuova proposta darebbe a lui due anni in più di contratto (ovvero fino al 2017 – le parole di Moratti riportate da ‘La Gazzetta dello Sport’ – Lui ha il diritto di dire ‘no’, attualmente non vedo margini per una controfferta, il suo comunicato è stato abbastanza chiaro: o se ne va, o accetta il nuovo accordo, altre strade non ce ne sono. Milan? Non mi preoccupano le voci di un presunto interesse dei rossoneri, tra l’altro non sarebbe la prima volta – ha evidenziato – Comunque, il suo agente non ci ha presentato offerte per Sneijder da parte di altri club”. Pensare al futuro è giusto, ma domani, dopodomani, cosa accadrà? Ripeto: la decisione di convocarlo o meno spetta all’allenatore, Stramaccioni non ha mai ricevuto diktat societari sulla questione”. Le parole di Branca hanno creato la spaccatura, è stato un errore parlare alla stampa in quel modo. Moratti viene in soccorso del suo uomo di fiducia: “Io gli avevo chiesto di rilasciare quelle dichiarazioni, allo stesso tempo non ho alcun interesse, questo va detto, di lasciare in tribuna un calciatore del genere… che magari domenica sera fa quattro gol al Napoli. La vicenda è stata resa pubblica a novembre, così se vorrà andar via potrà farlo già a gennaio, permettendo a noi di risparmiare un bel po’ di mensilità“. La stessa strategia potrebbe esser attuata anche nei confronti degli argentini, anch’essi forti di un contratto – in scadenza nel 2014, Cambiasso e Milito – assai oneroso, di circa 5 milioni netti l’anno: “Certo, può darsi – ha spiegato Moratti in conclusione – Immagino però che la cosa sarà meno pubblicizzata. Loro poi hanno un’altra età e soprattutto una scadenza più ravvicinata”.

 

Raffaele Amato