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Genoa-Inter, Stramaccioni: “Mai dato la colpa alla sfortuna, la critica che mi fa più male…”

Stramaccioni in conferenza stampa (Getty Images)

GENOA-INTER, CONFERENZA STRAMACCIONI LIVE / MILANO – Provare a finire bene il campionato senza pensare al futuro. Questo l’arduo compito dell’Inter che senza più obiettivi rimasti e con una serie incredibili di giocatori indisponibili tra infortunati e squalificati, fa visita ad un Genoa ancora in cerca di punti per ottenere la matematica salvezza. Ecco le parole del tecnico nerazzurro Andrea Stramaccioni nella conferenza stampa della vigilia riportate in diretta da Interlive.it.

“Sono stati due giorni di gestione delle energie: Napoli e Lazio sono state due gare intense giocate con gli stessi giocatori. Chivu non è riuscito a recuperare, i giocatori a rischio di un infortunio grave vanno preservati: ieri aveva molto dolore, mentre Ranocchia vuol provare a dare fino alla fine il suo contributo. Senza Juan non abbiamo più difensori centrali, ma valuteremo domani se farlo giocare. Vogliamo finire bene: i risultati non stanno arrivando, ma abbiamo giocato molto bene e non meritavamo di perdere. Abbiamo dimostrato sul campo che non abbiamo mollato e lo faremo anche nelle ultime due gare. E’ una situazione particolarmente difficile, ma ce la metteremo tutta. Infortuni dovuti ai campi di allenamento? Gli esperti stanno valutando questa possibile causa, aspettiamo il responso dei professionisti prima di prendere provvedimenti.

Cassano? Sta recuperando, viene da un brutto infortunio e non è al 100%, ma già da domani in corso di partita potrà darci il suo contributo. Eventi oggettivi incredibili hanno peggiorato la situazione: analizziamo quello che non è andato per non commettere gli stessi errori. Alcune cose sono da rivedere e non bisogna tirarsi indietro, io per primo, quando c’è da dire che si è sbagliato. Ma conta l’Inter e Moratti è l’Inter. I ragazzi hanno dato sempre tutto per la maglia e per i tifosi prima che per l’allenatore, basti vedere le partite in casa contro Tottenham, Roma e in trasferta a Napoli. Cambiasso dice che non dobbiamo più parlare di sfortuna? Non ho mai detto che siamo ottavi per colpa della sfortuna, ma ci sono sempre episodi che condizionano la partita e lo stesso Petkovic ha detto che non meritavamo di perdere. Abbiamo perso continuità e punti fermi per sfortuna, ma lungi da me imputare questa classifica alla sfortuna. Kovacic ha accusato un affaticamento e si è allenato a parte: vuole esserci domani, ma andrà in campo solo se non ci saranno rischi. E’ la mia prima esperienza in Serie A, però vedendo gli infortuni mi pare che molti siano capitati per sfortuna: questa condizione è oggettivamente penalizzante, poi c’è chi non vuole tenerne conto nei giudizi.

Non ho dato un gioco? E’ la critica che mi fa più male, perché sono arrivato qui dopo 12 anni di giovanili in cui ho sempre dato un’impronta tattica alla squadra e per il materiale che avevo a disposizione ho dovuto giocare in un’altra maniera. Giocando col 3-5-2 o il 3-4-3 abbiamo ottenuto il record di vittorie esterne, ma poi sono stato costretto a ricambiare. Il prossimo anno avremo un modulo preciso. Siamo tutti amareggiati per questo finale di stagione. Adesso è fondamentale tenere la squadra motivata, perché domani affrontiamo una formazione molto agguerrita.

Nagatomo? L’ho visto molto bene, non c’è motivo per tenerlo fuori e domani sarà della partita: lui è molto contento. Dalle sue condizioni non c’è bisogno dell’intervento chirurgico, non so se può giocare subito 90 minuti, ma viste le nostre condizioni può partire titolare. L’ho visto bene negli allenamenti, poi ora ci sono tanti indisponibili: Yuto ha grande voglia di rientrare e dare il suo contributo all’Inter. Abbiamo iniziato presto la stagione e fatto tante partite, questo può aver influito sui tanti infortuni. Chi gioca in difesa? Cambiasso può farlo, poi c’è Spendlhofer che lo conosco bene e Pasa che ha già giocato”.