Presentazione Vidic: “Lotterò fino in fondo. Il progetto dell’Inter mi affascina perché…”

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Nemanja Vidic
Nemanja Vidic

INTER PRESENTAZIONE VIDIC / APPIANO GENTILE – Ci siamo: a quattro mesi dall’annuncio ufficiale, giunto il 5 marzo, Nemanja Vidic è stato ufficialmente presentato come nuovo giocatore dell’Inter. Ecco la conferenza stampa, riportata in diretta per Voi da Interlive.it!

Dopo una breve presentazione da parte di Marco Fassone, si parte immediatamente con le domande al nuovo difensore nerazzurro: “Perché ho scelto il progetto dell’Inter? Questo è un grande club: ha storia, una grande tradizione e ha vinto trofei importanti che non tutti possono vantare. Ho scelto questa squadra e non vedo l’ora di cominciare. Ho parlato con Dejan Stankovic della possibilità di venire qui per proseguire la tradizione, ma Stankovic non è l’unico: ci sono tanti giocatori serbi importanti che hanno giocato qui, non solo nell’Inter ma anche in Italia. Serie A? Sono stato vicino a questo campionato in alcune occasioni, ora finalmente ho avuto modo di trasferirmi qui e non ho esitato. Molti dicono che è un campionato in declino, un passo indietro nella mia carriera, ma io non credo che sia così: era il momento giusto di lasciare il Manchester United, qui il gioco è di alto livello e tatticamente è un campionato comunque difficile a parte il momento di difficoltà che sta vivendo. Thohir? Non ho parlato direttamente con lui, in realtà sono stato contattato da Fassone che mi ha presentato il progetto nerazzurro, io allora giocavo in Inghilterra ma ho pensato molto a questa proposta e l’ho trovata entusiasmante. Una cosa che voglio puntualizzare è che ad ogni trasferimento mi sono sempre trovato all’inizio di un nuovo progetto: allo Spartak Mosca, ma anche nello United inizialmente non ho vinto alcun trofeo perché si parlava di ripartire da zero. Qui all’Inter spero che vada allo stesso modo, mi entusiasma l’idea di questo nuovo progetto a lungo termine inaugurato da Thohir”.

Fascia da capitano? Ora devo solo dare il meglio e pensare a conquistarmi il posto sul campo. Il discorso sul nuovo capitano non mi interessa, non cambia il mio modo di applicarmi: darò tutto quello che ho in campo, che la fascia sia mia oppure di qualcun altro. Il vero obiettivo dell’Inter? Dobbiamo migliorare la qualità della rosa e quando sarà il momento di scendere in campo vedremo, ogni club cerca ovviamente di migliorare la propria posizione rispetto all’anno passato. L’anno scorso ho seguito diverse partite e ho già visto i miei compagni all’opera; non ho mai giocato prima d’ora con la difesa a 3, ma il compito di un difensore in fondo è sempre lo stesso. Non ho paura del possibile cambio di modulo, credo che non cambi tanto rispetto ad una difesa a 4. Anche il Milan mi seguiva? Nel periodo in cui l’Inter mi cercava c’erano altri club ma non i rossoneri. Il Chicharito? No, no, non mi ha chiesto niente a proposito dell’Inter. Numero 15? Non ne abbiamo parlato, ma qualsiasi numero va ancora bene. Dagli argentini agli slavi? La nazionalità non cambia poi tanto, certamente però il fatto che ci siano più giocatori della ex Jugoslavia potrebbe permettermi di adattarmi meglio. So che si parla anche di Jovetic, che è un bravissimo giocatore anche se a dir la verità non lo conosco bene a livello personale”.

Problemi in difesa? L’Inter ne ha avuti ma l’importante è il sistema di gioco, i grandi nomi contano relativamente. Se il gruppo e l’atmosfera funzionano anche i giocatori migliorano, credo che tutti i club dovrebbero ragionare in questo modo. Non sono assolutamente preoccupato. Manchester United? Sono stato lì per nove anni e ho vinto tutto, ho provato quello che valgo in Inghilterra ed ora voglio far vedere anche qui in Italia quello di cui sono capace. L’Italia è un bel Paese in cui vivere, è vicino a casa mia, c’è la possibilità di avere nuove esperienze e imparare una nuova lingua: ho scelto l’Inter per tantissimi motivi. Nuove esperienze dopo l’Inter? Ora sono qui e mi impegnerò al massimo perché voglio che i tifosi nerazzurri siano contenti di me. Chi sceglierei come compagno tra i vari difensori interisti della storia recente? Sì, l’Inter ha avuto grandissimi difensori e io vorrei essere davvero parte di questa nuova difesa. Si parla di grandi difensori come Lucio, Samuel, Cordoba, Materazzi e altri, ma anche l’anno scorso ho visto giocatori bravissimi e giovani. Voglio affermarmi con loro e lotterò fino all’ultimo. Champions League? Non l’avrei giocata neanche con il Manchester United ma comunque non è un problema, vorrà dire che giocheremo l’Europa League. Saremo 30 giocatori di livello e avremo 3 competizioni per metterci alla prova, non sono assolutamente preoccupato e so che avremo modo di metterci in mostra”.


Alessandro Caltabiano