Inter-Fiorentina 0-1, le pagelle: Handanovic e Mancini regalano i tre punti alla ‘Viola’

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INTER-FIORENTINA PAGELLE / MILANO – Dopo cinque partite senza sconfitte, l’Inter si arrende alla Fiorentina tra le mura amiche di ‘San Siro’. Il primo tempo dei nerazzurri è da grande squadra ma gli ospiti, in difficoltà di fronte alla supremazia nerazzurra nel primo tempo, vanno in vantaggio grazie ad una rete di Salah (facilitata da un’uscita orrenda di Handanovic). La squadra di Mancini torna in partita soltanto quando il tecnico jesino sostituisce gli inconsistenti Podolski e Kovacic: troppo tardi, però.

INTER 

Handanovic 4,5 Pessima l’uscita che regala l’assist a Salah. Un unico errore, che costa però carissimo a lui e alla squadra.
Campagnaro 6 Gioca con l’esperienza ma ogni tanto si concede qualche blackout di troppo. La Fiorentina comunque non riesce a creare nulla se non l’occasione del gol e qualche giocata insidiosa a ridosso dell’area nerazzurra.
Vidic 6,5 Al 20′ è monumentale su Babacar, che in generale non riesce mai ad andargli via. La prestazione è più che sufficiente, anche se la velocità gli costa qualche momento d’apprensione in più (ed anche un cartellino giallo). Nel finale ci prova di testa ma Neto blocca.
Juan Jesus 6 In velocità è incontrastabile, ma combina qualche pasticcio quando c’è da usare la tecnica. Come Vidic, non ha colpe sul gol di Salah: la respinta maldestra di Handanovic spiazza completamente entrambi i difensori.
Santon 6 Certamente uno dei più positivi nel primo tempo. Tomovic gli crea qualche grattacapo ma l’ex Newcastle si fa trovare pronto e fa il suo senza sbagliare nulla.
> dal 77′ D’Ambrosio sv
Guarin 6,5 Semplicemente mostruoso nella prima frazione, quando si mette in mostra con numeri d’alta scuola e una gran conclusione da fermo che si stampa sul palo: sarebbe stato il secondo eurogol nel giro di tre giorni. Le partite alle volte si decidono anche così, in questi episodi. Nel finale cala, ma continua ad essere leader anche se sbaglia qualcosa in più. La crescita, comunque, è costante e la speranza è che possa continuare.
Medel 6 Ancora una buona prova del centrocampista cileno, impressionante dal punto di vista fisico e della costanza di rendimento. Costante punto di riferimento per i suoi compagni di squadra, lancia Icardi verso la porta con un lancio al millimetro.
Brozovic 5,5 Ottimo apporto da parte del croato in termini di lavoro oscuro e palloni recuperati. Anche lui però cala alla distanza e nel secondo tempo, dopo il passaggio al 4-2-3-1, si trova a giocare in posizione più defilata mentre la squadra attacca alla ricerca del pareggio.
Kovacic 4,5 Inconsistente, sembra non trovarsi a suo agio alle spalle degli attaccanti e non riesce ad entrare in partita: non attacca mai gli spazi e si limita a giocare all’indietro o in orizzontale. 
> dal 73′ Palacio 5 Divora un gol clamoroso davanti alla porta scegliendo di calciare anziché servire Icardi. Cose che danno fastidio a vedersi, perché la partita si poteva pareggiare e forse anche vincere. All’ultimo respiro ci riprova di testa, ma Neto smanaccia in corner.
Icardi 5,5 La prima occasione da gol arriva solo al 72′ ma l’argentino non la sfrutta, calciando alto sopra la traversa un vero e proprio rigore in movimento. Errore determinante, ma in negativo, come quelli di Handanovic e Palacio. Nel finale avrebbe potuto redimersi, ma Palacio sceglie di non dargli il pallone.
Podolski 4,5 Alla vigilia aveva ammesso di desiderare il gol, ma forse dovrebbe prima pensare a tirare quando ne ha l’occasione. Il grave morbo che gli impedisce di calciare verso la porta è ormai divenuto un caso cronico, manifestatosi oggi con quella palla sprecata in avvio. Nella prima mezzora di gioco non ne combina una giusta e le cose vanno di male in peggio, al punto che la sua uscita dal campo viene accompagnato dai fischi dello stadio. Al momento è un totale corpo estraneo alla squadra.
> dal 66′ Shaqiri 6,5 Se fosse entrato prima, potremmo essere qui a parlare di un’altra partita. Lo svizzero colma tutte le lacune offensive dell’Inter arrivando a calciare in porta, offrendo assist per i compagni e creando la superiorità numerica. Un errore fatale non schierarlo in campo in una partita tanto decisiva.

Mancini 5  Entrato Shaqiri, la squadra prende definitivamente in mano il pallino del gioco e colleziona le sue migliori occasioni da gol. Bisognava per forza aspettare il vantaggio della Fiorentina per togliere Kovacic e Podolski? Lungi da noi voler trovare due capri espiatori, ma la sensazione è che questa partita si sarebbe potuta vincere se si fossero fatti meno esperimenti. Invece, anziché sostituire subito il croato, il tecnico jesino inventa un 4-2-3-1 che mette il numero 10 nerazzurro ancora più al centro della manovra. Inutile, oggi ha toppato anche il ‘Mancio’.

FIORENTINA

Neto 7 Determinante in almeno tre occasioni.
Tomovic 6,5 Capace di progressioni importanti sulla sua fascia. 
Savic 6 Lascia troppi spazi non sfruttati a dovere dagli avversari.
Rodriguez 6 Non spreca mai il pallone ma concede qualcosa ai nerazzurri.
Pasqual 6,5 Suo il cross che “inguaia” Handanovic.
Kurtic 6 Non fa rimpiangere Pizarro, ma la sua ostinazione nel simulare è irritante.
Badelj 6 Il suo lavoro oscuro su Kovacic dà i suoi frutti.
Aquilani 6 Gestisce il pallone con intelligenza.
> dall’81’ Vargas sv
Diamanti 5,5 Si vede solo quando protesta (senza motivo, visto che il suo fallo su Santon meritava il giallo).
> dal 72′ Joaquin sv
Babacar 5,5 Non riesce mai a liberarsi di Vidic. 
> dal 43′ Salah 6,5 Non ha particolari meriti sull’azione del gol, ma si fa trovare.
Ilicic 6 Parte alla grande ma cala gradualmente. 

Montella 6 La sua squadra accusa la supremazia territoriale dell’Inter e non costruisce grandi occasioni da gol, se non la punizione di Diamanti sventata da Handanovic.  gestione errata dei cambi rischia di essere fatale alla Fiorentina: dopo aver esaurito le sostituzioni si ritrova a fare i conti con gli infortuni di Savic e Tomovic.

Arbitro Massa e assistenti 5,5 Nei primi 5′ fischia un fuorigioco inesistente alla Fiorentina ed evita un giallo a Pasqual che aveva trattenuto platealmente Guarin. Al 59′ nega un probabile rigore ad Icardi, spintonato alle spalle e forse colpito a un piede da Tomovic. Non si riesce neanche a capire perché ammonisca senza remore Juan Jesus e Vidic ma non sanzioni col cartellino anche Salah per il fallo su Campagnaro al 75′ e Diamanti per l’entrata killer su Santon poco prima. E la trattenuta di Savic su Icardi in area a venti minuti dal termine? Perché far ribattere la punizione, se è vero che il gioco non era più fermo?

Alessandro Caltabiano