Il caporale Mihajlovic

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Sinisa Mihajlovic con Galliani, Silvio e Barbara Berlusconi
Sinisa Mihajlovic con Galliani, Silvio e Barbara Berlusconi

MILAN-INTER MIHAJLOVIC / MILANO – Sarà strano ma non stranissimo – poco del calcio ormai ci stupisce, la colpa è dei tifosi se cascano ancora in frasi e frasette da libro cuore – vedere Sinisa Mihajlovic sulla panchina del Milan, oggi avversario dell’Inter nell’amichevole in terra cinese, perché i veri derby (forse) si giocheranno solo in campionato. Quello stesso Mihajlovic giocatore (a fine carriera, ma lasciò grandi ricordi, vedi la fantastica punizione in finale di Coppa Italia contro la Roma) e poi vice di Mancini all’Inter e che poi negli anni a venire fu per ben due volte a un passo dal diventarne tecnico: nel 2011, appena dopo l’addio del non allenatore Leonardo (ancora oggi non riusciamo a capire cosa sia, be’ d’altronde non lo sa nemmeno lui), prima che Branca si mise di traverso non essendoci grande stima tra loro (per usare un eufemismo), convincendo Moratti a virare sull’indigesto Gasperini dalla fine più che scontata; e appena sette-otto mesi fa. Ausilio lo aveva scelto per sostituire l’insopportabile (per buona parte di società e ambiente) Mazzarri a fine stagione, poi l’esonero del toscano fece cambiare i piani alla società, con Thohir – consigliato da Moratti – che dirottò subito su un nome importante come Mancini mandando a monte il progetto del suo ds (che ha dimostrato di non contare per le ‘grandi’ decisioni) e quindi ancora una volta il ritorno di Mihajlovic.

Un allenatore che noi stimiamo e che è in crescita costante, un ‘Generale‘ che però scegliendo il Milan – per lui impossibile dire di no, anche per un senso di rivalsa nei confronti della stessa Inter che lo ha corteggiato e poi abbandonato (questo non lo ammetterà mai!) – sarà costretto a retrocedere molto di grado, a diventare un caporale, poiché il Generale (spesso un bene, spesso un male) del Milan era ed è soltanto uno, Silvio Berlusconi, il quale lo ha già costretto a dire sì al rinnovo di Mexes e che, siamo sicuri, non mancherà di mettergli i piedi in testa alla prima sconfitta, ai primi traballamenti della squadra. E solo allora scopriremo, anzi capiremo se Sinisa potrà tornare Generale o restare caporale a vita, magari credendo di essere ancora un Generale.

Raffaele Amato