Suarez amaro: “All’Inter non sanno neanche chi sono, con Moratti era diverso”

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Luisito Suarez
Luisito Suarez

INTER SUAREZ / MILANO – Intervistato da ‘Avvenire’, Luis Suarez ha espresso la sua opinione a proposito della nuova dirigenza dell’Inter e sul calcio italiano in generale. Queste le parole – piuttosto amare – della storica bandiera nerazzurra: “La Liga mi diverte più della Serie A da parecchio tempo. A ‘San Siro’ quest’anno non sono ancora andato, faccio l’osservatore per il Barcellona e all’Inter probabilmente non serve uno che dia una mano o un consiglio, neanche gratis. Non sanno nemmeno chi sono, a loro la storia mica interessa! Questi nuovi imprenditori vengono in Italia illudendosi di fare soldi con il calcio. Per ora, l’unico risultato che hanno ottenuto è stato quello di far perdere alle società italiane e ai loro tifosi il senso di appartenenza. L’Inter della famiglia Moratti era tutta un’altra storia”.

Gli viene poi chiesto se si senta più amato in Italia o in Spagna: “I ricordi più belli li ho qui a Milano, nei tifosi interisti. Facemmo un qualcosa di straordinario, trasformammo una squadra normale nella squadra più forte del mondo. A Barcellona ho vinto un Pallone d’Oro, ma poi è arrivato Lionel Messi che se ne è presi quattro”. Si parla poi dell’Inter attuale: “Ha a disposizione tanti buoni giocatori, ma manca un fuoriclasse in mezzo al campo. Penso che Yaya Touré del Manchester City avrebbe potuto colmare questo vuoto, almeno in parte. Per lo Scudetto c’è speranza non solo per l’Inter ma anche per tante altre, la Juve non è più imbattibile e il livello quest’anno si è un po’ abbassato. E Roberto Mancini sta facendo un buon lavoro”.

L’intervista si chiude con un paragone tra José Mourinho ed Helenio Herrera: “Sono due carismatici, due grandi motivatori, ma Herrera è stato un innovatore e Mourinho, nonostante il Triplete che ha vinto con l’Inter, non lo è”.

A.C.