Genoa-Inter 1-0, le pagelle: bene Miranda, ma mancano gli attaccanti

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Jovetic (Getty Images)
Jovetic (Inter.it)

GENOA-INTER 1-0 PAGELLE / GENOVA – Perde anche l’ultimo treno per la Champions, l’Inter, sconfitta per 1-0 dal Genoa. Decisivo il gol di De Maio nel finale, dopo che i nerazzurri avevano sciupato diverse occasioni da gol per mira imprecisa o per le parate di Lamanna.

INTER

Handanovic 6,5 Fa il suo per tutta la gara e su Pavoletti compie il miracolo sulla linea, poi però si addormenta sull’1-0 genoano restando impalato a guardare De Maio sopraggiungere nell’area piccola. Nel finale si oppone ad Ansaldi.
D’Ambrosio 6 Come Telles sull’altro lato, non riesce mai a rendersi pericoloso in avanti, anche se accompagna spesso l’azione. In difesa però lavora bene, non concedendo spazi ai suoi avversari.
Miranda 6,5 Spesso e volentieri mette ordine, mostrando come sempre le sue doti e tarpando le ali a Pavoletti. Prova persino a diventare assist-man con un cross in piena area, ma per l’attacco non è serata.
Murillo 6,5 Rischia di combinare un pasticcio dopo pochi minuti, poi si ravvede e in generale si destreggia abbastanza bene. Si fa vedere persino in avanti quando non gli viene richiesto troppo lavoro in difesa.
Telles 5,5 Prestazione sufficiente dal punto di vista difensivo, ma in avanti non riesce mai a rendersi pericoloso. E ha sulla coscienza la rete del vantaggio genoano, con De Maio lesto nell’anticipare l’ex Galatasaray.
> dall’80’ Jovetic sv
Melo 6 Il brasiliano, preferito a Kondogbia, si dimostra un’ottima diga a centrocampo intervenendo con i tempi giusti e resistendo agli assalti dei genoani, che non riescono mai a saltarlo. Positivo e rabbioso, ma cala nel finale.
Medel 6 Pilastro di questa squadra, oltre ai soliti compiti in fase di interdizione si accolla anche l’onere di impostare spesso e volentieri l’azione, e lo fa con risultati soddisfacenti. 
Palacio 6 Solita generosità al servizio della squadra, svaria su tutto il fronte offensivo ma sotto porta non si vede mai. 
> dall’89’ Ljajic sv
Brozovic 5,5 A pochi minuti dall’inizio del match non centra la porta di testa. Il reparto non riesce a prevalere e così, rispetto alla gara col Napoli, anche il croato fa parecchia fatica, non trovando la giusta posizione in campo e non riuscendo ad ispirare a sufficienza la manovra.
Perisic 5,5 Impiegato sia a sinistra che a destra, il croato si rende pericoloso all’inizio, quando Lamanna sventa il suo colpo di testa. In generale però non vive una grande serata e dà soltanto a tratti la sensazione di poter fare male.
> dal 73′ Eder sv Entra nel finale, giusto per collezionare anche lui un’occasione buttata.
Icardi 5 Anche lui sciupa un’occasione nel finale, di testa, mancando di poco la porta mentre, più o meno in contemporanea, a Roma, Totti segnava il gol del 2-2. Già nel primo tempo si era reso pericoloso, con Munoz bravo a respingere sulla linea.

Mancini 5 Nonostante la squadra abbia mantenuto il pallino del gioco per gran parte del match, e malgrado i suoi attaccanti non abbiano concretizzato, Mancini ha le sue responsabilità, per non esser stato in grado di far cambiare mentalità alla squadra tra il primo e il secondo tempo e per non aver operato alcun cambio sebbene la situazione tardasse a sbloccarsi. Perché effettuare il primo cambio al 73′, se l’attacco non funziona e la panchina è strapiena di alternative? Mistero. L’Inter però saluta la Champions, e può solo ringraziare il caso se non si ritrova scavalcata anche dalla Fiorentina.

GENOA 

Lamanna 7 Para tutto quello che può.
De Maio 6,5 Segna il gol che decide il match.
Munoz 6,5 Il tiro di Icardi respinto sulla linea vale un gol.
Marchese 6 Si immola su Perisic.
Ansaldi 6 Tiene in apprensione l’out di sinistra dell’Inter.
Dzemaili 6,5 Conferisce solidità al reparto.
> dall’89’ Fiamozzi sv
Rigoni 6 Supporta bene l’azione offensiva.
> dal 67′ Tachtsidis 6,5 Assist a De Maio.
Silva 5,5 Chiuso spesso da Miranda e D’Ambrosio.
Suso 6 Cerca spesso la conclusione.
> dal 72′ Diego Capel sv
Pavoletti 5,5 In ombra, tenuto bene dalla difesa interista.
Laxalt 6 Crea problemi con la sua rapidità.

Gasperini 6,5 Il suo Genoa, messo bene in campo, riesce a collezionare le sue occasioni da gol e – un po’ per bravura e un po’ per fortuna – si salva su quelle avute dai nerazzurri. Alla fine la sfida viene decisa da un gol in mischia, poi i rossoblu riescono in qualche modo a difendere il risultato, anche se aiutati dagli errori fatti sotto porta da Icardi, Eder e compagnia.

Arbitro Irrati e assistenti 6 Gara non troppo difficile da dirigere, al di là di qualche episodio duro su cui decide di non intervenire (fallaccio di Melo su Laxalt, fallaccio di Munoz su Palacio). In generale tende a non ammonire.

Alessandro Caltabiano