Inter-Hapoel Be’er Sheva, Icardi: “Preferisco il 4-2-3-1. Sulla mia clausola…”

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Inter-Hapeol, parla Icardi ©Getty Images
Inter-Hapeol, parla Icardi ©Getty Images

EUROPA LEAGUE INTER-HAPOEL BE’ER SHEVA ICARDI / APPIANO GENTILE – Insieme a Frank de Boer, alla vigilia del debutto in Europa League – domani sera al ‘Meazza’ contro i campioni d’Israele dell’Hapoel Be’er Sheva – ha risposto alle domane dei giornalisti presenti nella sala stampa della Pinetina anche il centravanti dell’Inter Mauro Icardi.

Ti senti il leader di questa Inter?
“In questa squadra di leader ce ne sono tanti. Io faccio il mio lavoro, che è fare gol. E quando segno il merito è di tutti. Ma ogni giocatore ha la sua importanza, le sue responsabilità, non solo io che sono il capitano”.

Stupito dalla continua mancata convocazione in Nazionale?
“Lo dico sempre: le scelte le fa il commissario tecnico. Quando verrò chiamato, darò il meglio per l’Argentina”.

Che effetto ti fa avere una clausola rescissoria superiore a quella che aveva Higuain col Napoli?
“Higuain vale i 90 milioni spesi dalla Juventus… Il mio prezzo lo decide la società, a volte certe clausole sono un po’ simboliche, comunque io sono contento di rimanere all’Inter”.

Con quale modulo ti trovi meglio?
“Con quello di Pescara, il 4-2-3-1. Con tre giocatori dietro di me che possono regalarmi degli assist ho sicuramente più possibilità di far gol. Contro il Chievo abbiamo utilizzato il 3-5-2, un modulo che utilizzavamo con Mazzarri e al quale, quindi, non eravamo più abituati. Il 4-3-3, invece, impiegato contro il Palermo lo abbiamo usato spesso con Mancini…”.

Inter-Juventus?
“E’ giusto che si parli di questa partita, ma noi siamo professionisti e quindi siamo concentrati solo sul match di domani”

Cosa daresti per alzare da capitano l’Europa League?
“Tra me e Ronaldo non si possono fare paragoni. Certo, sarebbe bello – come lui nel 1998 – vincere questa coppa”.

Perché tanti gol di testa?
“Con Candreva e Banega è più facile far gol così, ma io a segnare di testa ero bravo già da bambino…”.

Hapoel Be’er Sheva?
“Non conosco i giocatori, però ho visto in uno spezzone di Italia-Israele – con la cui Nazionale giocano cinque calciatori del Be’er Sheva’ – che a loro piace giocare a calcio. Ma se seguiamo le indicazioni del mister, possiamo fare bene contro qualsiasi avversario”.