Home Calciomercato Inter: ultimi scoop di mercato Suarez: “Messi? Firmò pre-contratto con l’Inter”. E Moratti…

Suarez: “Messi? Firmò pre-contratto con l’Inter”. E Moratti…

Messi in azione col Barcellona - Getty Images
Messi in azione col Barcellona – Getty Images

CALCIOMERCATO INTER RETROSCENA MESSI / MILANO – Messi e l’Inter, un accostamento tornato alla ribalta dopo le dichiarazioni di Marco Tronchetti Provera a margine della presentazione del calendario 2017 di Pirelli: “Sogno Messi in nerazzurro. Guardo alla vita con fiducia e credo che a volte i sogni si avverino”, le parole dell’ad della multinazionale di pneumatici che dal 1995 è il main sponsor della società di corso Vittorio Emanuele.

PRE-CONTRATTOMessi è un sogno impossibile, non solo per l’Inter. Ma con l’Inter, ormai tantissimi anni fa, “firmò un pre-contratto“, come ha svelato Luisito Suarez, ai tempi dirigente-osservatore interista, ai microfoni di ‘Radio Kiss Kiss Napoli’: “Si poteva provare ad acquistarlo quando al Barcellona aveva davanti Deco, Ronaldinho ed Eto’o. Ho il suo pre-contratto. Però il sogno di Tronchetti Proverà resterà tale, anzi penso che questa notizia sia stata data solo per dare spettacolo”. Il fuoriclasse, uno dei tanti della ‘Grande Inter’ ha poi concluso parlando della formazione di Pioli, che può contare su Icardi ma a cui manca un costruttore di gioco con una certa personalità: “Quando hai uno come Mauro lì davanti, certi problemi li puoi nascondere. Tuttavia questo non può avvenire sempre. Da anni dico che all’Inter serva un leader che sappia dettare i tempi e che possa essere una sorta di allenatore in campo”.

I TENTATIVI DI MORATTI – Tornando a Messi. Secondo il ‘Corriere dello Sport’ Massimo Moratti provò a prendere ‘La Pulce’ per ben due volte, disimpegnandosi sul più bello per rispetto del club blaugrana. La prima quando il fuoriclasse argentino aveva 17 anni e non ancora un contratto da professionista; la seconda qualche anno dopo, come ha confessato l’ex presidente del Barça Laporta, quando propose addirittura di pagare l’intera clausola rescissoria che allora non era certo, come ora, di 250 milioni di euro.

R.A.