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Inter, Nainggolan: “Spalletti? Ecco cosa mi ripete”. Poi ‘bastona’ la Roma

Inter, Radja Nainggolan ha parlato a ‘La Gazzetta dello Sport’ tra derby, Higuain-Icardi, Spalletti. Parole forti, infine, contro l’ex Roma

Inter, Nainggolan bastona la Roma
Radja Nainggolan (Getty Images)

“Le sei vittorie ci hanno dato autostima. L’Inter vale tanto, ma deve ancora migliorare. Ad esempio, nel soffrire meno per vincere. La sofferenza è bella, vittorie come quella con la Spal sono pesanti. Ma ogni tanto un successo largo ci vuole”. Pensieri e parole di Radja Nainggolan ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’. Nell’intervista il centrocampista belga ha toccato diversi temi, partendo ovviamente dal derby col Milan in programma domenica sera: “Vivo questa vigilia in maniera serena, ma sono curioso di scoprire la mia prima stracittadina di Milano, sono le sfide che mi piacciono, sai già cosa ti stai giocando. Spalletti mi ripete di continuo che le due gare con il Milan valgono un campionato a parte. E sono sicuro che allo stadio il boato sarà impressionante. So cosa vuole da me il mister. Ho pagato l’infortunio, ma sto arrivando al massimo, manca poco”.

Inter, Nainggolan: “Tra Higuain e Icardi scelgo Mauro per un motivo. Roma? Fatte le cose alle mie spalle”

“Meglio Higuain o Icardi? Il ‘Pipita’ gira di più per il campo e con i compagni. Ma io mi tengo Mauro, uno che se ha mezza palla in area fa gol, vive per quello – ha risposto Nainggolan prima di ‘bastonare’ la Roma, che ha lasciato con rammarico ma anche rabbia nella passata estate – E’ finita non per colpa mia, almeno non del tutto. Sono rimasto deluso da alcuni comportamenti che come uomo non posso accettare. Io ho sbagliato, di sicuro, come quel video di Capodanno… però loro hanno fatto le cose senza dirmi niente. E invece da uomini veri ci si parla in faccia. La Roma voleva incassare soldi dalla mia cessione. Ho scoperto dopo che erano d’accordo con club stranieri che non avrei mai accettato, mi sono sentito trattato come un giocatore non importante, hanno fatto le cose alle mie spalle. A quel punto mi ha chiamato Spalletti e non ci ho pensato un attimo. All’inizio avevo rimpianti, ma qui sono stato accolto benissimo”, ha concluso.