Inter, l’avvocato: “Ecco la sanzione in caso di illecito di Schenone”

L’addetto agli arbitri nerazzurro tirato in ballo in una intercettazione di Rocchi sul caso arbitri

Cosa rischia l’Inter? Questa è la domanda che si sente ripetere in tanti salotti sportivi in merito alla bufera che ha travolto i vertici dell’AIA. Ad oggi la risposta è semplice: non ci sono tesserati nerazzurri indagati, quindi non rischia niente. Ma le indagini della Procura di Milano sono ancora in corso e soltanto dopo arriverà il processo sportivo. Nelle ultime ore ricorre un nome, quello di Giorgio Schenone.

Caso arbitri, cosa rischia l'Inter in caso di illecito di Schenone
Caso arbitri, cosa rischia l’Inter in caso di illecito di Schenone – Grafica Interlive.it

Si tratta del club referee manager (l’addetto agli arbitri), il cui nome compare in una intercettazione tra l’ex designatore arbitrale Rocchi ed un altro arbitro. Quindi indirettamente. “Se fosse provata la responsabilità di Schenone, l’Inter potrebbe escludere o attenuare la sua di responsabilità se venissero riconosciuti i requisiti di adozione, idoneità, efficacia ed effettivo funzionamento del modello organizzativo” svela l’avvocato Michele La Francesca.

Intervenuto a Radio Sportiva, anche l’altro avvocato esperto di diritto sportivo Roberto Afeltra, fa il punto della situazione: “Si è fatta una grande corsa a tirare in ballo l’Inter, ma per ora non c’è niente. Aspettiamo la fine delle indagini. Se Schenone avesse fatto qualcosa di illecito, all’Inter non verrebbe revocato lo scudetto ma rischierebbe una penalizzazione nella prossima Serie A. Proprio come accadde al Milan con Meani nel 2006“. Ai rossoneri furono inflitti 8 punti di penalità.