Barcellona-Inter, le panchine di Conte e Valverde

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Conte e Valverde (Getty Images)

L’Inter ha perso a Barcellona non certo per colpa dell’arbitro Skomina e per il rigore, che per noi resta dubbio, non concesso a Sensi. Ha perso perché le partite durano novanta e è più minuti e dopo un primo tempo praticamente perfetto è stata messa sotto da un Barcellona tutt’altro che straordinario ma con campioni se non fuoriclasse che l’Inter non ha (purtroppo!) e che spesso e volentieri risultano decisivi. Ma qualcuno lo ha scoperto solo ieri sera…

Alla fine a fare la differenza sono stati Suarez, Messi seppur lontano da una forma accettabile e, soprattutto, la panchina della squadra di Valverde. E’ indubbio infatti che l’ingresso di Vidal, uno ancora di spessore internazionale nonostante l’età e l’extra-campo non da casa e chiesa che Conte avrebbe certamente voluto per la sua Inter, abbia cambiato l’inerzia della gara in favore dei padroni di casa. Positivo è risultato pure l’inserimento di Dembele, più congeniale di Griezmann per il tridente. CLICCA QUI per le altre news sull’Inter.

Il confronto con la panchina (dove loro avevano anche Rakitic…) nerazzurra era imbarazzante, con D’Ambrosio, Gagliardini e Politano scelti nella difficoltà per sostituire Candreva, Sensi e Sanchez. Con tutto il rispetto, tre che a Barcellona farebbero tribuna fissa. Quest’Inter può fare sicuramente grandi cose in Italia, anche se per lo scudetto ci vorrebbe il suicidio della Juventus, per affermarsi in campo europeo sarà invece necessaria una rosa più profonda e qualitativa anche nei cambi. Ma per questo bisognerà per forza di cose aspettare il prossimo mercato estivo.