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Emergenza coronavirus | Taglio stipendi: è ‘scontro’ Lega-AIC

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:59

Le ultime news Inter mettono in evidenza il comunicato della Lega Serie A in merito al taglio degli stipendi dei giocatori e la replica dell’Assocalciatori

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I giocatori dell’Inter (Getty Images)

L’assemblea della Lega Serie A, riunitasi oggi in video conferenza, ha approvato all’unanimità le linee guida sul taglio degli stipendi a calciatori, allenatori e tesserati.

“(…) Questo intervento, necessario per salvaguardare il futuro dell’intero sistema calcistico italiano, prevede una riduzione pari a 1/3 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 4 mensilità medie onnicomprensive) nel caso non si possa riprendere l’attività sportiva, e una riduzione di 1/6 della retribuzione totale annua lorda (ovvero 2 mensilità medie onnicomprensive) qualora si possano disputare nei prossimi mesi le restanti partite della stagione 2019/2020. Resta inteso che i Club definiranno direttamente gli accordi con i propri tesserati”, recita e conclude la nota ufficiale della Lega Serie A che si è espressa anche sulla ripresa del campionato: “E stata confermata la volontà di portare a termine la stagione e di tornare a giocare, senza correre rischi, solo quando le condizioni sanitarie e le decisioni governative lo consentiranno”.

Poco fa, però, l’Assocalciatori ha bocciato senza mezzi termini le linee guida della Lega Serie A sul taglio degli stipendi: “E’ una proposta vergognosa e irricevibile – le parole del vicepresidente dell’AIC Umberto Calcagno – E’ chiara l’indicazione che si vuol far pagare solo ai calciatori gli eventuali danni della crisi dovuta all’emergenza coronavirus. L’unica parte rilevante del comunicato della Lega è l’inciso con cui si dice che le squadre dovranno negoziare le modifiche contrattuali con i singoli giocatori”.

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