Inter-Sassuolo, Conte: “La partita non è scontata, dovremo fare attenzione”

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Inter-Sassuolo, il tecnico Antonio Conte, nonostante la squadra emiliana sia reduce dalla pesante sconfitta contro l’Atalanta non sottovaluta l’avversario anche se conferma di conoscerne pregi e difetti

Antonio Conte (Getty Images)

INTER-SASSUOLO CONTE/ Dopo la bella e leggermente sofferta vittoria contro la Sampdoria, dopo un primo tempo che ha visto il trio Eriksen-Lukaku-Lautaro mandare in solluchero i tifosi nerazzurri che assistevano da casa all’incontro, domani si torna in campo contro il Sassuolo. In vista della partita valida per la 27esima giornata del campionato di serie A, nonostante la precedente sconfitta per 4-1 della squadra emiliana a Bergamo contro l’Atalanta, il tecnico Antonio Conte non intende sottovalutare l’avversario e ha detto: “La partita non è scontata, il Sassuolo ha fatto bene con l’Atalanta creando diverse occasioni che non ha capitalizzato. Dovremo fare attenzione perché sfideremo una squadra in salute, che ha un’idea propositiva di calcio. Bisognerà avere il giusto spirito e la giusta determinazione, non sarà semplice perché giocheremo dopo pochi giorni di recupero ma sappiamo che dovremo fare un’ottima partita e portare a casa i tre punti”. Nell’intervista a InterTv, gli hanno chiesto come pensa che interpreterà la sfida il Sassuolo e l’allenatore ha detto: “Bisogna vedere che partita sarà. Affrontiamo sicuramente una squadra propositiva alla quale piace giocare, dovremo essere bravi nella fase di non possesso ad attaccarli con i giusti tempi anche perché loro sono bravi a uscire da dietro. Non abbiamo avuto tempo per prepararla, però sappiamo che squadra affrontiamo: conosciamo pregi e difetti“. Visto gli impegni ravvicinati e il dispendio di energie dei giocatori, gli hanno domandato se farà un po’ di turn-over e lui ha spiegato: “Con questi ritmi e il caldo, per forza di cose ci saranno delle rotazioni. Anche perché non posso spremere i giocatori e poi dare loro riposo; una volta esaurite le forze, poi diventa difficile ridarle. Cercheremo di fare riposare chi ne ha bisogno, ho grande fiducia nella rosa. Speriamo di avere meno contrattempi possibili, che ci saranno per tutte le squadre. Serve che tutti rispondano presenti“. Gli hanno fatto notare che a centrocampo, dopo gli infortuni di Sensi e Brozovic sono contati e lui ha confermato: “C’è anche Vecino che si trascina questo problema al ginocchio che l’ha tormentato per tutta la stagione: speriamo di recuperarlo. E’ inevitabile che in mezzo al campo siamo contati, dovremo fare delle riflessioni“. La coppia Lukaku e Lautaro ha raggiunto i 30 gol in campionato e gli hanno chiesto se ha mai avuto una coppia di attaccanti così prolifica e lui ha detto: “Io non amo le statistiche, con e gli attaccanti segnano sempre e svolgono un ruolo importante, li considero i finalizzatori. Stanno facendo bene, speriamo continuino così”. Domanda che ha creato spesso un dibattito in questa stagione tra i tifosi nerazzurri, se l’Inter di Conte va promossa e lui ha dichiarato: “Bisogna aspettare la fine per trarre delle conclusioni, sicuramente stiamo lavorando bene con dei ragazzi che danno grande disponibilità: stiamo mettendo le basi per un‘Inter solida nel presente e nel futuro”. Nell’anticipo di ieri la Juve ha vinto riportandosi a più 9 e gli hanno domandato se giocare prima o dopo sia importante e lui ha spiegato: “Io mi sono trovato in tutte e due le situazioni, normale che chi sta avanti sia padrone del proprio destino. Chi vince fa il suo dovere e gli altri devono aumentare i giri per mantenere il passo; Lazio e Juve hanno fatto meglio di noi, lo dice la classifica, e hanno più margine di errore. Per noi ogni partita è quella della vita, non abbiamo grandi margini di errore se vogliamo rimanere lì e rompere le scatole fino alla fine”. Per tutte le altre news sul calciomercato dell’Inter CLICCA QUI.

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L’ultima domanda ha riguardato il fatto che senza pubblico, i giocatori lo sentono sicuramente, (non solo loro n.d.r.) e lui ha risposto: “Io partecipo molto alla gara, sia col pubblico che senza. I miei giocatori sono abituati a sentirmi, normale che quando c’è il pubblico non è facile fare arrivare il messaggio. Ma noi abbiamo bisogno della gente allo stadio, vogliamo trasferire loro la nostra passione. Va bene così, bisogna fare grande attenzione perché qualche volta può scappare qualche parolaccia, ci sta”, conclude ridendo.