Marotta: “Il tema Superlega è stato superato in un clima di grande cordialità”

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Inter, è terminata la riunione della Lega Calcio e il dirigente della squadra nerazzurra Beppe Marotta ha spiegato come la questione Superlega sia stato definitivamente accantonato e che il clima sia stato di assoluta cordialità e collaborazione tra i 20 club della serie A

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Beppe Marotta

INTER RIUNUIONE DI LEGA MAROTTA/ Finalmente dopo la riunione a Milano della Lega Calcio, si può finalmente mettere una pietra tombale sulla questione Superlega che per qualche giorno aveva abbastanza sconvolto il sistema calcio. Al termine dell’incontro il dirigente dell’Inter Beppe Marotta ha spiegato ai microfoni di Sky, che le 20 società calcistiche italiane hanno chiuso la questione e si è risanata la situazione. Queste le sue delucidazioni in merito: “Abbiamo affrontato tematiche varie in un clima di grande cordialità. Abbiamo fatto un’analisi del calcio italiano in relazione a quello europeo, la conclusione è estremamente positiva e conciliativa in merito agli aspetti che avevano generato questo impasse. Il discorso Superlega è stato archiviato. Tutti i partecipanti hanno espresso la volontà di mettersi a disposizione per trovare un modello di sostenibilità”. Il dirigente dopo aver tranquillizzato, almeno per il momento, sulle questioni dei dissapori ormai conclusi tra i club di serie A, è tornato a parlare dei possibili tagli degli stipendi che potrebbero riguardare non solo la società nerazzurra, ma anche altri club. Queste le sue dichiarazioni: “Anche il costo del lavoro sicuramente è una variante che incide molto nell’economia di bilancio”.

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Infine ha voluto sottolineare nuovamente come il clima all’interno della Lega Calcio si sia finalmente tranquillizzato e ha spiegato: “Gli aspetti giuridici non mi competono, ma ripeto, il tema Superlega è stato superato in un clima di grande cordialità”. Per il momento quindi, la questione Superlega dovrebbe essere stata definitivamente accantonata e si potrà tornare a respirare un’aria di grande serenità e collaborazione all’interno del mondo calcio sia in Italia, che si spera anche nel resto del Mondo, il gioco più bello del globo deve continuare ad avvicinare i popoli e a seguire un modello decubertiano, che non uno solo ed esclusivamente atto al profitto e al business.