Balotelli, la confessione spiazzante: “Avrei voluto essere bandiera e capitano”

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La parole del centravanti sulla passata esperienza in nerazzurro nell’era Moratti, quando gli occhi del mondo erano tutti su di lui

Una carriera travagliata, la sua. Era stato indicato come uno degli astri promettenti del panorama calcistico europeo, e per un periodo ne ha ampiamente dato dimostrazione. Poi, però, a causa di qualche scaramuccia di troppo dovuta al suo carattere esuberante, è iniziata l’involuzione che lo ha portato ad esser messo nel dimenticatoio.

Balotelli © LaPresse

Oggi Mario Balotelli, 31 anni in forze all’Adana Demirspor, ha tentato di riprendersi con le unghie e con i denti quel che gli spettava di diritto: la convocazione del c.t. azzurro Mancini per il prossimi Mondiali del Qatar. Anche a questo giro, tuttavia, dovrà guardare le partite dei suoi connazionali da casa.

Qualcuno però, all’interno di quelle quattro linee di campo, non lo ha mai realmente dimenticato. Ai microfoni di DAZN, è stato lo stesso calciatore ad aver rievocato i dolci ricordi di un’epoca lontana quando appena esordiente venne lanciato dall’Inter. Poi ha fulminato tutti con una confessione spiazzante: “Sarebbe stato bello vedere un Balotelli bandiera dell’Inter con indosso la fascia da capitano: un sogno che condividevo col presidente Moratti“.

Balotelli-Inter, curioso retroscena dell’era Moratti

Mario Balotelli con la maglia dell’Inter nel 2010, in finale di Champions League ©LaPresse

Ai tempi gli venne donata dal presidente Moratti una moneta d’oro di cui non aveva idea quale fosse il vero significato. In seguito, Materazzi gli spiegò che si trattava di un gesto simbolico, l’infusione della fiducia e delle speranze di una società intera in un singolo atleta dalle immense prospettive. Ci erano già passati soltanto colossi del calibro di Ronaldo, Adriano, Recoba ed Ibrahimovic. Chi sarebbe potuto diventare non ci è dato sapere.