Onana rivela: “Ho rispetto per lui, tiferò dalla panchina se necessario”

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Lunga intervista ai microfoni di DAZN per il nuovo portiere dell’Inter, grande attenzione alle dichiarazioni sulla rivalità con Handanovic

Per merito dell’egregio lavoro svolto in un arco temporale piuttosto ampio e non privo di insidie dalla dirigenza nerazzurra, André Onana è stato il primo calciatore ad essere ufficializzato in questa sessione di mercato.

André Onana ©LaPresse

Il pre accordo era stato raggiunto diversi mesi prima, ma nulla nel calcio è dato per certo sino al momento della firma. In questo il calciatore ha tenuto a ringraziare proprio Ausilio, occupatosi personalmente della trattativa in uscita dall’Ajax: “Sono contento di essere qui. Dal primo momento in cui ho parlato con Piero mi ha dato la sua parola e l’ha mantenuta. Conoscevo già l’Inter, ne ho parlato anche con Eto’o il quale mi ha confessato di avere davanti un club ambizioso che avrebbe fatto al caso mio”, apre Onana nella lunga intervista a DAZN.

“Gli ultimi mesi sono stati difficili per me, la mia famiglia e quanti mi conoscono. Sono felice di aver appreso come gestire momenti così, la vita vera non è solo quella che viviamo sul campo. Anzi, ci sono cose che non dipendono da noi. Quel che mi è accaduto è stato utile per la mia crescita come uomo, ora apprezzo ancor di più chi mi sta accanto. Questa per me è la cosa più importante”, ammette il calciatore in merito alla squalifica rimediata per doping.

Onana ammette: “Handanovic grande portiere, lo rispetto”

André Onana (screen DAZN)

Onana non è per nulla preoccupato della potenziale rivalità con il nuovo compagno di squadra Handanovic, già primo portiere e capitano dell’Inter. Al contrario, sembra farsi forza da solo: “Samir è un grande portiere, ha dato tanto per questo club. Lo rispetto, così come rispetto le scelte dell’allenatore. Se il mister decide di iniziare con lui a me sta bene, perché l’importante è che vinca il gruppo. Se dovrò stare in panchina, potrò tranquillamente tifare da lì”.

Infine il camerunese non disdegna neppure un commento su Lukaku: “È un grande giocatore, ha già scritto la storia di questo club. Fuori dal campo è una persona meravigliosa e sono contento di poter condividere lo spogliatoio con lui. Ci siamo allenati insieme in Sardegna, ma eravamo insieme già a Miami: non abbiamo pubblicato nulla (sui social, ndr) perché nulla era ufficiale. Ci siamo divertiti molto”.