Ferri erede di Oriali: l’ombra giusta che serviva a Inzaghi

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Riccardo Ferri è il nuovo Club Manager della Prima Squadra dell’Inter che riporta così a casa una vecchia bandiera del club. Pronto a dare una mano ad Inzaghi 

Un tassello della vecchia Inter si inserisce nell’Inter del presente e del futuro. Si tratta di Riccardo Ferri che nei giorni scorsi è stato ufficializzato dalla società di Suning come nuovo ‘Club Manager‘ della Prima squadra: “FC Internazionale Milano comunica che Riccardo Ferri è il nuovo Club Manager della Prima Squadra. Per lui si apre ora un nuovo capitolo all’interno della Famiglia interista: in bocca al lupo, Riccardo!”. Così il club meneghino ha salutato il grande ritorno in nerazzurro dell’ex difensore nato a Crema nel 1963 che da giocatore ha avuto un lunghissimo trascorso in quel di Milano.

Ferri ©LaPresse

A San Siro Ferri ha vissuto la trafila delle giovanili tra il 1977 e il 1981 dopo essere stato prelevato dalla Capralbese, prima del debutto in prima squadra che lo ha portato a militare all’Inter fino al 1994 quando invece si trasferì alla Sampdoria insieme al compagno di squadra Walter Zenga.

Calciomercato Inter, Ferri l’erede di Oriali un anno dopo: la figura che serviva ai nerazzurri

Simone Inzaghi ©LaPresse

Riccardo Ferri ha vissuto, e da grande protagonista, uno dei cicli più gloriosi, radiosi e vincenti della storia interista vincendo il famigerato scudetto dei record, ma anche  la Supercoppa Italiana 1989 e ben due Coppa UEFA nel 1990/91 ed infine nel 1993/94 oltre ad una Coppa Italia da giovanissimo nell’81/82. Con la maglia dell’Inter ha totalizzato 418 presenze e 8 reti entrando di diritto nella storia del club, col quale ora riallaccia da dirigente un rapporto viscerale. Ritiratosi poi fino al 1998 ha allenato le giovanili meneghine, mentre a seguire ha vissuto una lunga carriera da opinionista in svariate trasmissioni Mediaset.

Ora a conti fatti Ferri è quindi l’erede di Lele Oriali con un anno di ritardo. Si presenta all’Inter con un ottimo rapporto con Beppe Marotta. A proposito del nuovo ruolo come evidenziato da ‘Tuttosport’ “Seguirà come un’ombra Inzaghi, si siederà al suo fianco in panchina, cercherà di risolvere tutti gli eventuali problemi che potrebbero nascere all’interno dello spogliatoio”.

Questo il suo compito principale da club manager ora all’Inter, pronto a dire la sua contribuendo a risolvere problemi.