L’ex Inter all’attacco: “Cose da Mai dire Gol. Devono vergognarsi”

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Nel mirino c’è anche Simone Inzaghi: “L’Inter si è persa, lui vive il match con troppa paura”

“Sono tutti colpevoli”. L’ex difensore dell’Inter Francesco ‘Ciccio’ Colonnese va giù duro dopo la sconfitta in casa dell’Udinese. Nel suo mirino, più che Inzaghi del quale è stato compagno da calciatore ai tempi della Lazio, ci sono soprattutto se non esclusivamente i calciatori: “Si è vista troppa differenza tra le due squadre in concentrazione, voglia di vincere, fame”, le sue parole a ‘Tutti Convocati’, programma di ‘Radio 24’.

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Udinese-Inter ©LaPresse

Se i giocatori hanno un po’ d’orgoglio, adesso devono provare vergogna – l’attacco di Colonnese – Se non analizzi le sconfitte pensando che hai sbagliato qualcosa e ritieni che la colpa è sempre del compagno, alla fine sprofondi. In questa Inter non c’è nulla che vada bene, la difesa è ridicola. Si vedono cose da ‘Mai dire Gol’“.

Colonnese è contrario all’esonero di Inzaghi, ma allo stesso tempo muove delle forti critiche al tecnico piacentino: “Un cambio non è mai la soluzione, ma lui deve trovare il bandolo della matassa, altrimenti non se ne esce più. La doppia sostituzione al primo tempo mi ha sorpreso, secondo me quando un allenatore perde lucidità anche lo staff deve essere bravo a consigliarlo al meglio“.

Inter, Facchetti: “Tre sconfitte in sette giornate uno strazio. Inzaghi vive il match con troppa paura”

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Simone Inzaghi ©LaPresse

Negativa anche l’analisi di Gianfelice Facchetti: “Tre prove fanno un indizio, tre sconfitte in sette giornate uno strazio – le sue parole su ‘Leggo’ – L’ultima volta che l’Inter ha collezionato tre ko esterni consecutivi in Serie A risale al maggio 2017, con Stefano Pioli in panchina. Una stagione non proprio memorabile, cosa che non vorremmo si ripetesse oggi viste le premesse”.

Pure Facchetti ha il mirino puntato su Inzaghi: “Condanno la reazione di Bastoni che esce dal campo ma qualcosa non gira e il nostro allenatore oggi vive il match con troppa paura. Il 22 maggio sembra lontano anni luce anziché quattro mesi scarsi, la caduta è troppo repentina. L’Inter si è persa, a Inzaghi il compito di farla ritornare in fretta”.