“Julian Alvarez all’Inter”: notizia esplosiva in diretta

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Con un Mondiale in bacheca e grandi prestazioni apprezzate da tutti gli appassionati, Julian Alvarez è diventato uno dei nomi più caldi del mercato, e un enorme rimpianto per l’Inter

L’Inter non si era solo interessata a Julian Alvarez, così come avevano fatto anche Fiorentina, Juve e Milan. Quando il River lo ha ceduto per 15 milioni, i nerazzurri stavano per chiudere l’affare. Alla fine, si sa com’è andata a finire: il City ha avuto più coraggio, e si ha portato il campioncino a Manchester.

Rimpianto Alvarez per l'Inter
Alvarez ©LaPresse

Il ventiduenne aveva incantato in Argentina con la maglia del River Plate, tanto da essere paragonato a un nuovo Aguero. E dopo un Mondiale da vero protagonista è definitivamente esploso: ora è visto da tutti come uno degli attaccanti più interessanti in circolazione. E costa un mucchio di soldi… anche se è comunque improbabile che il City lo possa cedere.

Sulle frequenze di Radio Marte, l’agente FIFA Sabatino Durante ha voluto parlare di come l’Inter sia stata a un passo da Alvarez. E di come ovviamente se lo sia lasciata sfuggire per troppa pavidità. Tutti i tifosi interisti devono dunque considerare il giocatore del Manchester City, che nelle gerarchie di Scaloni ha superato Lautaro Martinez, come il più grande rimpianto degli ultimi anni. Per Durante l’errore di non portare Alvarez in Italia è pesante. Anche perché l’Inter l’aveva praticamente in mano.

Sabatino Durante gela i tifosi nerazzurri: “Julian Alvarez era dell’Inter

Non essere riusciti a portare Julian Alvarez in Italia è stato un grave errore“, ha detto Sabatino. “L’Inter lo aveva in mano, ma non ha mai chiuso l’operazione“. Quindi il ventiduenne che è diventato l’attaccante titolare dell’Argentina campione del mondo poteva vestire la maglia nerazzurra. “Julian Alvarez è più forte di Lautaro, l’ho sempre detto”, ha continuato l’agente FIFA. “Ma non mi sono stati a sentire. Lautaro deve tirare tante volte per segnare, mentre Julian ha una capacità realizzativa più alta“.

Rimpianto Alvarez per l'Inter
Lautaro ©LaPresse

Non ci sono dubbi, almeno dopo il Mondiale… Julian è un centravanti di enorme talento e utilità, perché capace di svariare su tutto il fronte offensivo. Non è soltanto un calciatore che si sacrifica, ma è anche un prospetto in grado di rivelare un’alta tecnica individuale, un buon dribbling e interessanti accelerazioni.

In più, il ragazzo sa finalizzare e sa offrire il suo contributo in termini di assist. Ecco perché in Argentina, e ormai anche nel resto del mondo, lo si incorona tra i migliori calciatori della sua generazione.

La conferma di Zanetti e l’agente di Lautaro: “È molto legato all’Inter”

Anche Javier Zanetti, tempo fa, aveva ammesso che l’Inter era stata vicinissima ad Alvarez. “Enzo Fernandez e Julian Alvarez? Avevo capito che avrebbero fatto strada. Sono quei giocatori dal futuro luminoso“, dichiarò l’ex capitano dell’Inter a ESPN. “Con noi è successo con Lautaro: lo abbiamo preso a ventuno anni, ora ne ha venticinque. In questi quattro anni è cresciuto tantissimo. Quando compri un giovane, non devi guardare necessariamente quello che ti può dare nell’immediato, ma ciò che ti può dare in quattro o cinque anni“.

Zanetti su Alvarez
Javier Zanetti ©LaPresse

Di loro mi ha colpito la loro personalità“, disse poi Pupi, “visto che sono entrati in campo in un momento difficile per l’Argentina e sono diventati protagonisti con personalità, che è fondamentale. Erano dei nomi che sicuramente avevamo sul nostro taccuino, ma le condizioni economiche non ci hanno permesso di realizzare gli acquisti“.

Ecco dunque l’amara verità. L’unico Alvarez che l’Inter ha preso è Ricky (ritiratosi a trentatré anni l’anno scorso)! Ma le parole di Zanetti non sminuiscono il talento di Lautaro. All’Inter sono tuti convinti che il Toro abbia disputato un buon Mondiale e sia stato solo sfortunato.

A proposito di Lautaro, ha parlato il suo agente Alejandro Camano a Calciomercato.it in onda sul canale Twitch di Tv Play: “È molto legato all’Inter. Per me è molto importante dire al popolo nerazzurro che un po’ del Mondiale argentino è anche suo che ha dato tanta fiducia, tanto amore al calciatore