Brozovic nella bufera: ecco cosa farà l’Inter

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Il centrocampista croato si è reso protagonista di uno spiacevolissimo episodio accaduto in Nazionale. L’Inter è già al lavoro per delineare il tutto

Tra i protagonisti assoluti di questo Mondiale, c’è sicuramente anche Marcelo Brozovic. Il faro del centrocampo croato si è letteralmente espresso ai suoi massimi livelli, cosa che sta tra l’altro facendo assieme all’Inter da ormai un paio di anni a questa parte.

Brozovic protagonista di alcuni cori filo-nazisti con la Croazia
Marcelo Brozovic in azione ©LaPresse

Suo il record di km percorsi nell’arco di un singolo match del Mondiale: vale a dire addirittura 16,7 distanze nel corso della gara giocatasi contro il Giappone nello scorso 5 dicembre (col secondo miglior risultato che apparteneva ugualmente a lui a Russia 2018). Ormai sappiamo tutti però cosa sia davvero diventato Marcelo Brozovic in questi ultimi anni. Vero e proprio porto sicuro non soltanto dell’Inter, bensì anche della sua Nazionale…Ed oggi è a proposito di questo che vi vogliamo parlare.

Il ‘maestro di cerimonie’ infatti – così denominato dalla maggior parte dei sostenitori nerazzurri – si è questa volta lasciato andare ad un gesto che potrebbe costargli molto caro…E questa cosa chiaramente, non ha minimamente reso felice né la Croazia, né tantomeno l’Inter, la quale ha già fatto sapere una cosa.

Brozovic e quei cori filo-nazisti: l’Inter non è per niente soddisfatta. Ecco cosa rischia il croato

Reduce dall’aver conquistato il terzo posto assieme alla propria Nazionale nel massimo campionato Mondiale – questa volta giocatosi in Qatar – Marcelo Brozovic, così come tutto il resto dei suoi connazionali, si sono comprensibilmente detti entusiasti di questo traguardo. A testimonianza di ciò infatti, una volta riapprodati in terra croata, la compagine guidata da Dalic ha immediatamente festeggiato questa ricorrenza, lasciandosi andare ben oltre l’immaginabile però.

Brozovic e quei cori filo-nazisti con la Croazia
Brozovic che intona cori filo-nazisti (Screenshot Video)

L’attuale numero 11 della Croazia Marcelo Brozovic, con l’ausilio del suo compagno di squadra Dejan Lovren, durante i festeggiamenti per il terzo posto, si è concesso di intonare alcuni cori diventati negli anni un inno dei filo-nazisti presenti in patria. I primi ad essersi detti contrariati infatti, fatta eccezione per Dalic e i suoi chiaramente, sono stati gli stessi dirigenti dell’Inter, rei dall’aver appena subito un vero e proprio danno d’immagine sulla figura del club e che tra l’altro si è sempre ben distinto nel combattere il razzismo.

Tra le tante cose poi, non va inoltre dimenticato che lo stesso Josip Simunic fu squalificato nell’ormai lontano 2013 per ben 10 partite ed in seguito multato dalla Fifa per aver intonato il canto con alcuni tifosi croati a Zagabria dopo la storica vittoria sull’Islanda. Spetta ora all’Inter prendersi la briga di capire cosa sia realmente successo in questo momento con tanto di ulteriori spiegazioni sulla vicenda.

Calhanoglu non ha dubbi: “Credo nella Champions League. Possiamo vincere tutto”

E’ vero: Marcelo Brozovic resta un giocatore di assoluta importanza all’interno dello scacchiere dell’Inter ed il tutto è inoltre certificato da quanto offerto dal centrocampista croato negli ultimi anni. Nonostante questo però, c’è un altro maestro d’orchestra – concedeteci di chiamarlo così in questo caso – che è letteralmente riuscito a prendersi la scena e l’ha fatto nel migliore dei modi, sostituendo proprio il numero 77 nerazzurro. A chi ci stiamo riferendo? A nessun altro che non faccia di nome Hakan Calhanoglu.

Calhanoglu avvisa sulla Champions e non solo
Hakan Calhanoglu ©LaPresse

Una volta intervenuto ad ‘Il Corriere della Sera’, lo stesso centrocampista turco ha da lì in poi fatto chiarezza su tutta una serie di cose. “In questo momento mi sento bene. Voglio diventare ancora più importante per l’Inter, arrivando a vincere un altro trofeo…Magari lo scudetto. Ci crediamo e possiamo farcela. Un altro sogno che ho è quello di vincere la Champions. Non so bene il perché, ma ho una sensazione particolare. Il Porto è una squadra forte, ma se giochiamo come contro il Barcellona possiamo passare il turno. Sarà importante riavere Lukaku al nostro fianco. Se ho già iniziato a parlare del rinnovo? Non ancora, aspetto che sia Ausilio a chiamarmi”.