Correa sotto esame: l’Inter ha la formula dell’addio

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Il centravanti argentino non convince ed è sempre più vicino alla cessione, la dirigenza monitora le sue prestazioni da qui alla fine della stagione

Sono 14 le sue presenze accumulate sinora in questa prima metà del campionato di Serie A a fasi alterne, partendo spesso dalla panchina e giocando soltanto una decina di minuti laddove ritenuto necessario. Ciononostante è riuscito a mettere a segno 3 reti e aggiungere 1 assist al bottino stagionale personale, lanciando comunque un buon segnale a Simone Inzaghi. Esattamente colui che lo ha voluto fortemente all’Inter a seguito della sua rinuncia in qualità di tecnico della Lazio.

Correa lascia l'Inter
Joaquin Correa ©LaPresse

Le qualità di Joaquin Correa sono poco discutibili: è un ragazzo atletico, dotato di buona corsa ad ampie falcate e fine tecnica di base. Quel che tuttavia gli è mancato sinora è stata soprattutto la continuità di risultati. Sin dalle prime battute della sua avventura nerazzurra ha dato modo all’ambiente di comprendere in che modo s’approccia alle partite. Spesso sembra voler fare piazza pulita dei suoi avversari, dando sfogo del suo potenziale a trecentosessanta gradi. Altre volte, invece, sembra un fantasma. Questa motivazione, unita alla già nota fragilità fisica, rappresenta una delle motivazioni gravanti sul suo pesante curriculum di centravanti. Ed oggi la dirigenza dell’Inter non sembra più tanto soddisfatta di averne riscattato il cartellino dal club capitolino. A ventotto anni l’argentino sembra essere destinato a fare l’eterno panchinaro, l’eterno turnover, l’eterna alternativa di qualcun altro. Ciò non basta, né per la sua crescita personale né per chi si occupa della sua crescita.

Correa vola da Sampaoli: l’idea di mercato dell’Inter

Così il suo nome resta uno dei potenziali indiziati a lasciare il club di Viale della Liberazione il prossimo giugno. Non prima, come da protocollo societario diramato ad inizio stagione sulla questione operatività di mercato.

Correa lascia l'Inter
Joaquin Correa ©LaPresse

Eppure, tra le varie opzioni in fase di studio, Marotta ed Ausilio sarebbero disposti a considerare l’opzione del prestito che lascerebbe aperta l’opportunità al calciatore di fare ritorno alla base in caso di esperienza positiva. Tutelando sempre i propri interessi con l’inserimento del diritto di riscatto intorno ai 18 milioni di euro, se non qualcosina di meno. Su di lui resta vivo l’interesse di Jorge Sampaoli, attuale tecnico del Siviglia. In caso di permanenza, il tecnico suo connazionale potrebbe suggerire alla dirigenza spagnola di muovere i primi, veri passi verso il cartellino di Correa seguendo le preziose indicazioni dell’Inter. Tutto rimandato, dunque, alle calde giornate estive.