Dumfries-Hakimi, dal mercato al campo: i ‘segnali’ dell’olandese

L’ex Psv è tornato a brillare con indosso la maglia dell’Inter. Ad aver creduto, più di tutti, in lui è stato lo stesso Inzaghi

Denzel Dumfries è finalmente tornato ad aumentare i propri giri del motore. Dopo un’insoddisfacente periodo post-Mondiale, a cui lo stesso calciatore ha fatto fronte nella passata annata, l’esterno olandese è poi tornato a mettersi in buona evidenza a seguito dell’infortunio patito dall’ormai ex nerazzurro Milan Skriniar.

L'Inter ritrova Dumfries: già un assist per lui alla prima di campionato
Denzel Dumfries (LaPresse) – interlive.it

E’ stato, infatti, in via successiva al nuovo ko accusato dallo slovacco che Simone Inzaghi è tornato, quasi forzatamente oseremmo dire, a dare fiducia al classe ’96: messosi, a sua volta, a piena disposizione dei propri compagni di squadra.

Una prima testimonianza, ad esempio, la si era già avuta in occasione del doppio Euroderby contro il Milan, ma anche durante la finale di Champions League contro il Manchester City: match in cui, nonostante l’alta posta in palio, l’ex Psv è riuscito a bloccare l’avanzata offensiva di determinati giocatori dei ‘Citizens’, come ad esempio Jack Grealish.

Per il resto, nonostante tutte le insistenti voci di mercato che vedevano, inizialmente, l’attuale numero 2 nerazzurro ad un passo dall’addio, lo stesso Dumfries ha poi saputo come rimettersi in gioco disputando, a quel punto, un pre-campionato che oseremmo definire quasi impeccabile. Da 7 pieno per intenderci.

Di fatto, c’è chi ha inizialmente pensato ad un Cuadrado che, già agli inizi della sua nuova esperienza a tinte nerazzurre, avrebbe immediatamente spodestato l’olandese e, invece, così non è stato.

Inzaghi ritrova finalmente Dumfries: i gol dell’Inter passano anche dai suoi piedi

Denzel Dumfries, pur essendo alla sua prima stagionale con indosso la maglia nerazzurra, ha già lasciato il timbro in occasione di Inter-Monza.

Dumfries ha il compito di far rimpiangere Hakimi il meno possibile
Denzel Dumfries (LaPresse) – interlive.it

C’è, infatti, anche il suo zampino in quel 2-0 rimediato ai danni della squadra di Raffaele Palladino: tecnico che, per la prima volta da quando allena la formazione brianzola, si è visto sconfiggere da Simone Inzaghi.

Già due gli altri precedenti, andati in scena nella passata stagione per l’esattezza, ed entrambi a beneficio dei biancorossi: col Monza che, a differenza dell’Inter, vantava già a proprio favore una vittoria e un pareggio. Parità che è ora stata ristabilita. Lo testimoniano il pareggio e una vittoria per parte.

Tornando a Dumfries, invece, come già vi abbiamo anticipato, l’attuale numero 2 della formazione nerazzurra ha finalmente riacquisito maggiore consapevolezza nei propri mezzi e sembra avere ora una marcia in più rispetto ai mesi precedenti.

Ad essere sinceri, infatti, il classe ’96 ha ora corsa, fisicità e quella ‘gamba’ che serve all’Inter per far sì che, dall’out di destra, arrivino quanti più cross possibili: magari anche da terra, come ad esempio quello fornito a beneficio di Lautaro che non ha potuto dire di no alla splendida palla postagli direttamente da parte del suo compagno di squadra in occasione di Inter-Monza.

Evidentemente, la concorrenza con Juan Cuadrado, pare aver lanciato un forte segnale all’ex Psv che, dalle prime impressioni, non sembra voler cedere una maglia da titolare a beneficio dell’ex Juve.

Suo, perciò, il compito di continuare a far rimpiangere l’ex nerazzurro Achraf Hakimi il meno possibile: un giocatore che, pur avendo vestito per una sola stagione la maglia dell’Inter, continua ad essere ricordato con profonda ammirazione dalle parti di Milano.

 

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