Skriniar bis, Dumfries ‘agita’ l’Inter

Gelo totale sul rinnovo dell’olandese coi nerazzurri, l’ex Psv può dire addio in estate. Già due gli indizi che spingono il calciatore verso la porta

Era incominciata in maniera impeccabile la stagione di Denzel Dumfries, con l’esterno di destra nerazzurro capace di mettere a referto 2 reti e 4 assist nelle prime uscite disputate in questa regular-season al fianco della formazione di Simone Inzaghi.

Gelo totale sul rinnovo di Dumfries, sempre più spedito verso l'addio in estate
Denzel Dumfries (LaPresse) – interlive.it

L’ottimo momento di forma dell’olandese aveva spinto l’intera dirigenza interista ad avviare, nell’immediato, i colloqui per il rinnovo di contratto del calciatore, un rinnovo quest’oggi lontano più che mai. Tra l’offerta posta sul tavolo da parte dell’Inter (sui 4 milioni) e la richiesta dell’entourage del calciatore (attorno ai 5) balla, infatti, circa 1 milione di euro.

Complice un accordo che vede il classe ’96 legato a questi colori sino a giugno 2025, l’ipotesi maggiormente percorribile ad oggi resta quella di un addio in estate da parte del calciatore. Tutto questo pur di evitare un nuovo caso Skriniar, accasatosi a parametro zero al Psg nella passata finestra di calciomercato. A confermarlo alcuni indizi.

Dumfries verso l’addio in estate: la conferma passa attraverso l’acquisto di Buchanan e non solo

Denzel Dumfries, tornato a disposizione di Simone Inzaghi nelle ultime due gare dopo il risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra che lo ha tenuto ai box per circa tre settimane, viaggia sempre più spedito verso l’addio in estate.

Denzel Dumfries (LaPresse) – interlive.it

A spingere l’olandese verso i saluti l’abolizione del Decreto Crescita, coi nerazzurri ora impossibilitati a poter risparmiare sul lordo dell’ingaggio dell’ex Psv. Non solo.

L’acquisto di Tajon Buchanan a titolo definitivo, approdato a Milano negli scorsi giorni in vesti di sostituto di Juan Cuadrado (costretto a restare ai box per 3 mesi di tempo), fa pensare più a una mossa di cautela da parte di Marotta e Ausilio, duo dirigenziale che due anni fa esatti corse ai ripari con l’acquisto di Robin Gosens, consapevole del fatto che soli sei mesi dopo si sarebbe potuto perdere Ivan Perisic a zero. E infatti così fu.

Nel frattempo a rimetterci è proprio l’Inter, società che nel periodo post Mondiale era arrivata a domandare 50-60 milioni di euro per la partenza dell’olandese da Milano, col classe ’96 capace di mettersi in grossissima evidenza davanti a un’intera popolazione. Discorso del tutto differente al giorno d’oggi, col calciatore valutato sui 25-30 milioni a causa dell’accordo che lo vede in scadenza tra un anno e mezzo di tempo.

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