Paratici ‘spaventa’ gli interisti: 30 milioni e sì dell’Inter

Gli interisti hanno già molti conti in sospeso con Paratici: il dirigente potrebbe farsi avanti per strappare un talento al club nerazzurro

Il calcio inglese lo ha già riabilitato nelle vesti di dirigente ombra, e in Italia qualche club sembra orientato a prenderlo in considerazione per un clamoroso ritorno (dopo l’interdizione). Fabio Paratici, a ogni modo, continua a optare per il basso profilo, probabilmente intenzionato a rimanere dov’è, cioè a Londra, dove progetta il rilancio del Tottenham con colpi intelligenti e di prospettiva.

Paratici segue un interista
Fabio Paratici (LaPresse) – interlive.it

Dopo quanto è successo alla Juve, sembra aver perso fascinazione nei confronti dei grandi nomi a effetto: ora l’ex bianconero punta i giovani di talento non ancora esplosi. E, per cultura e relazioni, guarda soprattutto alla Serie A.

Il dirigente, formalmente dimissionario, ha gestito il mercato estivo e invernale del Tottenham, e lo ha fatto da dietro le quinte, ben nascosto, per via del divieto pronunciato dalla FIFA di prendere parte a ogni tipo di attività legata al calcio. L’ex Juve ha presentato ricorso e lo ha vinto. In questo senso, presto potrà torna a lavorare nel calcio, anche se con mansioni ridotte.

Per lui e per il Tottenham cambia poco. Il mercato del club è sempre nelle mani dell’italiano. Anche se, sempre formalmente, non può ancora entrare negli spogliatoi nel corso delle gare e organizzare meeting con agenti e dirigenti, mettere la sua firma suoi contratti e rilasciare interviste a nome del club.

Paratici mette in crisi i dirigenti interisti: più di 30 milioni per il talento argentino

Non sarà dunque Paratici a trattare direttamente con i dirigenti interisti per il colpo che il Tottenham potrebbe voler concludere quest’estate. Ma dovrebbe esserci comunque lui a gestire il tutto, come eminenza grigia. Si parla di un possibile affare da 30 milioni più bonus. Quindi di un’offerta totale da 35 milioni che potrebbe convincere l’Inter.

Valentin Carboni, via per 30 milioni
Valentin Carboni (LaPresse)

L’ex Juve, secondo gli ultimi rumors britannici, potrebbe convincere la proprietà del Tottenham a investire per Valentin Carboni, il talento argentino che l’Inter ha fatto giocare quest’anno in prestito secco al Monza.

Difficilmente il giovane Carboni potrebbe trovare spazio nell’Inter nella prossima stagione, anche se Inzaghi ha già dichiarato più volte di apprezzarlo e di essere tentato dal provarlo come mezzala. Il ragazzo è però un trequartista adattabile a seconda punta. E in un’Inter che potrebbe aver bisogno di cinque attaccanti in organico (per affrontare il nuovo format della Champions League e il Mondiale per Club), l’ex Primavera sarebbe comunque il quinto, con poco spazio per esprimersi.

Meglio dunque un altro prestito. Non al Monza, però, che nelle ultime gare non lo ha più inserito titolare, dato che al club brianzolo conviene di più far crescere i propri tesserati. Sia Ausilio che Marotta credono che il giovane argentino (che quest’anno ha anche esordito con la maglia albiceleste) possa diventare un campione. Per questo, a gennaio l’Inter ha rifiutato offerte superiori ai 20 milioni.

Un ragazzo d’oro

L’ipotesi più probabile è quindi un nuovo prestito. Ma di fronte a un’offerta superiore ai 30 milioni, il club nerazzurro potrebbe arrendersi. Si è parlato anche del suo inserimento come pedina di scambio in vari affari. Per esempio, potrebbe piacere al Torino come parziale contropartita per Buongiorno.

Carboni nella lista Golden Boy 2024
Valentin Carboni (LaPresse) – interlive.it

L’Inter preferirebbe proporre Martin Satriano o Francesco Pio Esposito. O addirittura Correa. Anche perché il giovane argentino è valutato intorno ai 30 milioni dai dirigenti nerazzurri, mentre il Torino lo  valuterebbe molto meno. Tale opzione sembra quindi da escludere, a meno dell’inserimento di una clausola di riacquisto come successo per Fabbian col Bologna.

Intanto il trequartista argentino si gode il suo 53° posto al Golden Boy Football Benchmark Index. Uno così, riconosciuto a livello mondiale come un talento, non può essere ceduto a cuor leggero. L’Inter lo sa. E lo sa anche Paratici. Cosa manca alla sua maturazione? Deve diventare più rapido e cattivo. Per il resto ha tutto: tecnica, visione e intelligenza tattica.

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