La politica nel pallone: lascia la Figc e firma con l’Inter

Continua lo scontro fra politica e mondo del pallone: ora c’è una figura della FIGC pronta a mollare e a trasferirsi all’Inter

Dopo il duro comunicato con cui la Lega A ha reagito alle parole del ministro dello sport Abodi sulla trasparenza dei sistemi di controllo finanziari nel calcio, la situazione è entrata in una fase di stallo. Adobi, che aveva proposto l’istituzione di un’agenzia per sostituire la Covisoc e così mettere i conti del calcio in mano alla politica, non si è tirato ancora indietro. La FIGC, dall’altro lato, lascia intendere di non voler sottostare a ingerenze politiche.

Via da Gravina per Marotta
Gravina con l’ex atleta Silvia Salis (LaPresse) – interlive.it

Eppure la FIGC ha sempre avuto a che fare con la politica. E la politica ha sempre messo bocca, naso, mani e piedi nel mondo del pallone. Prima lo faceva senza nascondersi. L’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi poteva per esempio veicolare l’esonero di un ct della Nazionale. Ora, invece, i rapporti fra le parti sono più sottili.

E si sa, i materiali sottili, quando vengono tesi troppo, possono facilmente spezzarsi. Ne discutiamo in una pagina dedicata all’Inter, perché proprio all’Inter potrebbe presto arrivare un figura collegata direttamente alla FIGC e indirettamente alla politica. Si tratta della figlia del ministro Giorgetti.

Si chiama Marta Giorgetti, e da un po’ di anni lavora in Federazione, a stretto contatto con la Nazionale maggiore. A quanto pare, non rinnoverà il proprio contratto in FIGC. Vorrebbe però continuare a occuparsi di calcio. E, secondo Il Fatto Quotidiano, potrebbe ora essere accolta “dall’amico Marotta“.

Dalla FIGC all’Inter: la politica e i figli dei ministri si occupano di pallone

Giudicare una persona in base al proprio cognome e al lavoro del padre non ha alcun senso. Da Coverciano, dove ha lavorato finora occupandosi dell’organizzazione allo stadio, pare che tutti abbiano sempre apprezzato le qualità di Marta Giorgetti e nessuno si stupisce che per lei si parli di un possibile nuovo incarico all’Inter.

La figlia del ministro Giorgetti all'Inter
Giorgetti allo stadio (LaPresse) – interlive.it

Ovviamente, il tempismo con cui si parla di questa migrazione permette diverse strane suggestioni. Non dev’essere facile essere una figlia di un ministro (quello dell’economia e delle finanze) e lavorare a Coverciano in un momento in cui politica e FIGC si stanno scannando.

Tempo fa qualcuno si era persino indignato. Sapere che nella FIGC avessero trovato posto ben due figli di ministri suonava effettivamente un po’ strano. Oltre a Marta Giorgetti, figlia del ministro leghista Giorgetti, la Federazione aveva anche accolto Filippo Tajani, figlio del ministro di Forza Italia. 

Perché il Governo sta scaricando Gravina

C’è da dire che Marta Giorgetti era entrata in FIGC prima della costituzione del Governo Meloni. Ma va anche aggiunto che Giorgetti era già ministro nel precedente Governo, e cioè con Draghi. Ebbene, secondo Il Fatto Quotidiano, Marta comincerà a lavorare all’Inter già dal 30 maggio. E per qualcuno di tratta del primo effetto della guerra in corso fra Governo e Gravina.

Marotta accoglie la figlia del ministro
Beppe Marotta (LaPresse) – interlive.it

Quell’incarico alla FIGC, secondo Il Fatto Quotidiano, suonava a tanti come una “dimostrazione della rete trasversale di Gravina, uomo di sinistra, ma ben coperto a destra“. Ma fra Giorgetti e Gravina non ci sarebbe mai stato particolare feeling: tra i due, secondo il giornale, ci sarebbe “solo un rapporto cordiale“.

In questo senso non sarebbe Gravina ad allentare il rapporto con la politica, ma il contrario. Il mondo della politica starebbe provando a scaricare Gravina, anche perché dalla Meloni sarebbe arrivato l’ordine di evitare polemiche e strumentalizzazioni mentre si parla di una possibile riforma che vuole istituire un’agenzia statale per controllare i bilanci dei club.


Marta non rinnova il contratto in FIGC per togliere suo padre da ogni imbarazzo. Questo sembra dire il quotidiano. E si parla quindi di un suo possibile approdo all’Inter. Nel frattempo, nel mondo del calcio si continua a discutere delle intenzioni politiche del Governo Meloni.

La politica vuole davvero mettere becco nel pallone con controlli alle società sportive? Abodi, finora criticatissimo, avrebbe pronto un nuovo testo, mentre CONI e FIGC, senza averlo neanche letto, vogliono già presentare una controproposta.

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