Bufera LionRock: “Ecco cosa rischia l’Inter”

Continua a imperversare, soprattutto sui social, la bufera LionRock: i tifosi di Juve e Milan invocano la revoca del titolo

Sconfitti in campionato, i supporter bianconeri e rossoneri non hanno smesso di lottare e ora chiedono una severa penalizzazione per l’Inter, rilanciando la notizia della presunta violazione dell’articolo 20 bis delle norme FIGC. Si parla dunque della possibile omissione di notifica o di avviso da parte dell’Inter sul cambiamento di controllo di LionRock, il fondo accessorio che negli anni scorsi ha posseduto circa un terzo delle azioni del club.

Zhang e il pasticcio LionRock
Steven Zhang (LaPresse) – interlive.it

C’è un tifoso che si sta dando molto da fare in tal senso: è Felice Raimondo, un avvocato di Campobasso, dichiaratamente milanista e antinterista. Per Raimondo, se la FIGC non è stata avvisata sulla cessione delle quote da parte di LionRock, ora l’Inter potrebbe rischiare la penalizzazione. E dato che l’omissione è stata prolungata (il fondo di Hong Kong ha ceduto le quote tre anni fa), ci dovrebbe essere l’aggravante.

Della questione tecnica vi abbiamo già parlato in un lungo articolo, che potete rileggervi qui. Utenti dei social che la pensano come Raimondo si sono fatti anche dei conti su quanti punti l’Inter dovrebbe perdere quest’anno, nel caso in cui la Procura dovesse aprire un’indagine e condannare il comportamento di Zhang. Dovrebbero essere 20. In base a cosa? Principalmente al fatto che con 19 punti di penalizzazione l’Inter sarebbe ancora prima in classifica

Dalla bufera LionRock secondo i social ai rischi reali

Comunque, per farla molto breve, qualora ci fosse davvero un’indagine e nel caso in cui l’Inter fosse riconosciuta colpevole di mancata comunicazione, la pena sarebbe una multa. Nessuna penalizzazione, quindi.

Cosa rischia l'Inter per la questione LionRock
LionRock e Oaktree (LionRock/Oaktree) – interlive.it

Da quel che risulta, però, l’Inter non ha mai mutato il controllo totale e di maggioranza del club. Lo ha fatto solo ora, quando Zhang ha dovuto cedere le sue quote come pegno dopo il mancato pagamento del debito a Oaktree. LionRock è sempre stato un socio di minoranza. La documentazione ufficiale fornita dal club mediante bilanci, trimestrali, prospetti bond dice appunto che il fondo di Hong Kong è sempre stato in possesso di una quota marginale.

Lo stesso lo hanno comunicato gli stessi portavoce di LionRock in più occasioni. Ora, con l’arrivo di Oaktree è venuto fuori che tutte le quote, per oltre il 99%, sono passate in mano al fondo californiano. E lo hanno fatto passando direttamente da Zhang a Oaktree. Quindi LionRock non ha ceduto nulla agli americani. E questo perché le quote in suo possesso erano già tornate a Zhang prima dell’escussione del pegno. 

Ammenda, il parere dell’avvocato D’Onofrio

C’è un po’ di nebulosità sul come e quando di preciso, questo è vero. E non si sa chi ha speso per prendere illo tempore quelle quote. Ma non cambia il fatto sostanziale: parliamo di un pacchetto di minoranza. E nel momento in cui Suning ha rilevato queste quote, contestualmente al decadimento dei patti parasociali portati alla luce da vari siti già nel 2019, Oaktree non doveva certo preoccuparsi di indagare su cosa LionRock aveva avuto e per quanto tempo e su come si era ottenuta la variazione.

Cosa rischia l'Inter per la questione LionRock
Steven Zhang (LaPresse) – interlive.it

Conta semmai il termine per comunicare la variazione stessa alla FIGC. E può anche darsi che questo termine sia stato sforato. Ne potrebbe conseguire una multa. Mettiamo pure consistente. Cosa cambia? A Oaktree zero. Se ci sarà un’ammenda da pagare, Oaktree la pagherà e poi detrarrà quanto ci ha messo dalla somma che eventualmente darà a Zhang come rimborso per l’escussione.

L’avvocato Paco D’Onofrio è intervenuto di recente sulla bufera social sula presunta penalizzazione relativa alla questione LionRock. Parlando ai microfoni di TeleLombardia, l’esperto di diritto sportivo ha fatto capire che la possibile ammenda per l’Inter dovrebbe essere contenuta. “Se anche fosse, Inter rischia al massimo 40.000 euro di multa”, ha dichiarato.

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