Un giovane e 70 milioni: Inter show, così batte la Juventus

Un piano da 70 milioni: per rinforzare la squadra potrebbe però occorrere il doloroso sacrificio di un giovane

Un erede bell’e fatto di Sommer, un sostituto di Dumfries, una quarta punta giovane ma in grado di offrire a Inzaghi qualità e nuove soluzioni tattiche, e magari pure un giovane centrale: per chiudere tutti questi affari potrebbero bastare 70 milioni di euro. 20 per Bento. 10 per il laterale destro. Altri 30 per la punta. E 10 per il centrale.

Marotta alla ricerca di 70 milioni
Beppe Marotta (LaPresse) – Interlive.it

Il problema è il solito: l’Inter non ha molto in cassa. A ciò si aggiunge che da Oaktree non è lecito attendersi grosse iniezioni di liquidità. Di conseguenza, per arrivare alla cifra di 70 milioni, l’Inter dovrà innanzitutto piazzare più di un giovane e i vari esuberi. Nessuno vuole sacrificare Thuram, anche se dalla sua cessione potrebbero arrivare più di 80 milioni di plusvalenza.

Meglio provare a vendere Denzel Dumfries, che ha il contratto in scadenza fra un anno e mostra insofferenza. L’olandese può finire, si spera, in Premier. A una ventina di milioni, se tutto va male. A più di 30, in caso di un’asta.

A questo incasso andrebbero aggiunti altri 20 e passa milioni dalla cessione di giovani che all’Inter non troverebbero spazio e che non avrebbe molto senso prestare ancora: Zinho Vanheusden, Sebastiano Esposito, Oristanio, Agoumé, Satriano e compagnia bella… Ma per arrivare a 70 Marotta capisce da tempo servirebbe anche un’altra grossa cessione.

Da Arnautovic, Correa e Radu l’Inter si aspetta di ricavare al massimo spiccioli. Anzi, spera soprattutto di poterli piazzare da qualche parte per liberarsi almeno degli ingaggi. E allora il pezzo forte da vendere potrebbe anche essere Valentin Carboni, che piace in Italia e all’estero e che può fruttare fino a 30 milioni.

70 milioni per rafforzare l’Inter: serve cedere il giovane talento

Il piano studiato con la vecchia proprietà, ora, deve essere ancora approvato da Oaktree. Se n’è parlato di certo al vertice in programma nelle scorse ore. L’impressione è che con gli americani possa prendere quota l’idea di vendere i non titolari che hanno mercato. E il giovane sul quale hanno messo gli occhi in tanti è appunto Valentin Carboni.

Carboni è da vendere?
Valentin Carboni (LaPresse) – interlive.it

Conviene perdere un talento così? Se l’Inter vuole confermarsi come squadra da battere dovrà contare su uomini pronti. Già Bento sarebbe una mezza scommessa. Lo stesso vale per il sostituto di Dumfries, specie se dovesse arrivare dall’Olanda o dal Sudamerica. L’unico nome davvero utile al momento sembra quello di Gudmundsson sul quale però ci sono anche la Juventus (in questo ore la squadra che sembra in vantaggio rispetto alle altre) e il Napoli.

Se Carboni può portare nelle calle nerazzurre più di 25 milioni, l’Inter potrebbe avere i soldi cash, cui abbinare una giovane contropartita, per portarsi a casa l’islandese. E, al momento, sembra proprio che la cessione del ragazzo messosi in luce col Monza possa portare più soldi rispetto al sacrificio di Dumfries.

Vendere per acquistare. L’adagio non cambia. Quindi tutto è nelle mani delle società altre che si presenteranno con un’offerta. L’Inter spera di piazzare prima di tutto profili come quello di Arnautovic e Correa. Poi sarà il momento di pensare a Dumfries. Per Carboni, molto dipende dal guadagno possibile.

Mercato già scritto

Potenzialmente, l’Inter potrebbe anche non comprare nessuno, accontentandosi di Taremi e Zielinski. Su questo, Inzaghi ha lanciato suggestioni contraddittorie. Più volte ha detto che riconfermerebbe tutti, pure Klaassen e Sensi. Altre volte ha detto che vuole una rosa più lunga per affrontare i tanti impegni della prossima stagione.

Cessioni dolorose per Marotta
Marotta (LaPresse) – Interlive.it

Un limite sarà imposto dalle liste Serie A e UEFA. L’Inter non potrà presentare una rosa extra-large a meno di non inserire canterani. Ecco perché si parla pure di gente come Pirola e Pinamonti. E non si può escludere un Esposito o un Satriano come quinta punta.

Il mercato sembra quindi limitato, imposto e già impostato, ma si sa che in certi contesti come quello italiano tutto può succedere. E, a quel punto, all’Inter dovrebbero reinventare la squadra come successo in questa bella, ultima stagione. Stiamo sotto al cielo.

Impostazioni privacy