Dai 245 milioni di passivo del 2021 a +34,5 milioni quattro anni dopo. E grazie al super percorso in Champions, è stato raggiunto anche un fatturato record
Oggi 15 ottobre, nell’Assemblea degli azionisti, l’Inter approva il bilancio d’esercizio 2024/2025. Per la prima volta nella storia del club, sarà registrato un utile. Precisamente un utile di 34,5 milioni di euro. Oltre all’opera di tagli avviata con Zhang e proseguita con Oaktree, è stato decisivo il percorso straordinario in Champions League, conclusosi in finale a Monaco di Baviera.

In Germania, Lautaro e compagni sono stati asfaltati per 5-0 dal Paris Saint-Germain, ma sul piano economico, quanto fatto nella massima competizione europea dalla squadra di Simone Inzaghi, ha comunque consentito alla società di registrare un utile e di raggiungere un fatturato record di 567 milioni di euro. Parliamo del migliore di sempre, al netto del cosiddetto player trading, un preziosissimo alleato di Marotta e Ausilio in questi ultimi anni di scarso budget per il mercato.
Marotta: “Il bilancio di oggi segna una tappa storica. Nuovo stadio apre straordinarie opportunità per l’Inter”
“Il bilancio che è stato approvato oggi segna una tappa storica: per la prima volta nella storia moderna del club, registriamo un utile netto – ha detto il Presidente Marotta durante l’Assemblea – Tale risultato riflette la forza della nostra strategia, che è basata su sostenibilità, efficienza operativa e massimizzazione delle nostre risorse. Un ringraziamento speciale va a Oaktree, che ha sostenuto e guidato il club con professionalità e visione strategica, assicurando inoltre una governance e una disciplina finanziaria solide”.

Marotta ha toccato anche l’argomento nuovo stadio: “Il Consiglio Comunale di Milano ha approvato la vendita dello Stadio San Siro e delle aree circostanti a Inter e Milan, si tratta di una decisione che apre straordinarie opportunità per l’Inter, per la città e per l’intero calcio italiano. Questo progetto rappresenta una svolta storica, non solo in termini di sostenibilità e crescita dei ricavi, ma anche per l’esperienza che potremo offrire ai nostri tifosi e ai cittadini milanesi. La nostra ambizione è garantire all’Inter e ai suoi tifosi una casa degna della nostra storia e del nostro futuro”.
Bisogna ammetterlo, la gestione sportiva e manageriale dal tracollo dell’impero Suning in poi, con pesanti ripercussioni sul club nerazzurro, è stata ai limiti della perfezione. Nel periodo del Covid, parliamo della stagione 2020/2021, l’Inter aveva registrato un rosso di ben 245,6 milioni di euro.
In poco più di quattro anni, grazie sempre ai ricavi garantiti dall’UEFA e, quindi, ai percorsi straordinari compiuti in Champions, c’è stata un’impressionante risalita culminata con l’attivo di quest’anno. La sostenibilità rimarrà la stella polare, specie ora con il fondo al comando, ma come sostiene Marotta, il tutto con un occhio sempre alla competitività. Perché solo un’Inter forte sul campo, senza spese folli, può permettere alla società certi risultati economico-finanziari.





