Svelato il clamoroso retroscena tra l’allenatore rumeno e i suoi giocatori. Ecco cosa ha detto alla squadra
Per chi lo vede da fuori, Cristian Chivu oltre che un buon allenatore con un bel futuro davanti, appare come un uomo mite e pacato. Tutti gli addetti ai lavori sono rimasti impressionati dalla dialettica del tecnico rumeno nelle conferenze stampa pre e post partita. Mai una polemica, anche dopo evidenti torti arbitrali, mai uno sfogo o dichiarazioni sopra le righe. Per qualcuno è addirittura troppo buono, ma non è sempre così.

Il retroscena è stato svelato dal Corriere dello Sport oggi in edicola. Dopo il ko contro la Juventus alla terza giornata – il secondo di fila dopo quello interno contro l’Udinese – Chivu “fece tremare i muri dello spogliatoio. In quella circostanza pretese un upgrade dal punto di vista dell’attenzione e della cattiveria agonistica per evitare di gettare nuovamente al vento punti importanti”.
E la squadra lo ha seguito. Dalla quarta giornata in poi quella nerazzurra è la miglior difesa della Serie A e sono arrivate solo due sconfitte: contro il Napoli viziata da un rigore inesistente e contro il Milan per un rigore sbagliato da Calhanoglu. Insomma, il tecnico rumeno sa usare il bastone oltre che la carota. Alla faccia di chi pensa che sia troppo buono.





