I nerazzurri espugnano Udine con un gol di Lautaro Martinez, ma non convince la direzione di gara di Di Bello
L’Inter ottiene la seconda vittoria consecutiva per 1-0 e resta da sola in testa alla classifica di Serie A a prescindere dal risultato del Milan. A decidere la sfida contro l’Udinese è un gol di Lautaro Martinez al 20esimo di un primo tempo dominato dalla squadra di Chivu. Che nei minuti finali ha sofferto un po’, senza comunque concedere vere occasioni ai friulani. Non convincente la prestazione dell’arbitro Di Bello.

Primo grave errore dopo appena due minuti. Netta trattenuta di Piotrowski su Barella: sarebbe ammonizione sia perché interrompe una promettente azione da gol, sia perché è un comportamento antisportivo. E invece il fischietto di Brindisi si limita a fischiare il fallo. Clamoroso quello che succede intorno al 70esimo: prima concedendo una punizione dal limite all’Inter per un tocco di mano di Kabasele mai punibile vista la posizione del braccio e la giocata ravvicinata di un compagno.
#UdineseInter – Non buona la prova di #DiBello: inventate le punizioni per tocco di mano di #Kabasele mai punibile e per il contatto tra #CarlosAugusto (anche ammonito) su #Davis. Rischia #Kristensen per una mano tra viso e spalla di #Bisseck. Il #Var giustamente non interviene pic.twitter.com/QBTcC2nw8f
— Maurizio Russo (@maugirzio_russo) January 17, 2026
Poi fa addirittura peggio sul ribaltamento di fronte, regalando una punizione all’Udinese per un intervento sul pallone di Carlos Augusto (anche ammonito) in anticipo su Davis. C’è poi un episodio di cui non parlano le moviole e sul quale non è stato coinvolto nemmeno Marelli su Dazn. Poco dopo il vantaggio, sugli sviluppi di un corner, Kristensen colpisce con la mano Bisseck tra volto e spalla. Niente di clamoroso da far intervenire il Var, ma se fosse stato dato in campo, non sarebbe mai stato revocato.





