Inter-Arsenal, Chivu e il ‘caso’ Thuram: “Va bene tutto, ma…”

Le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia del big match di Champions

Analogie con l’Inter del Triplete? Non credo sia giusto fare paragoni tra epoche diverse, sono passati solo 16 anni ma il calcio è cambiato radicalmente. Ora è più fisico e intenso, è qualcosa di diverso”. Chivu allontana i paragoni illustri e pesanti alla vigilia del big match di Champions con l’Arsenal, decisivo o quasi in ottica qualificazione diretta agli ottavi.

Chivu in conferenza stampa
Inter-Arsenal, le parole di Chivu nella conferenza di vigilia (AnsaFoto) – Interlive.it

Domani Lautaro e compagni si troveranno di fronte una delle squadre più forti in Europa. Basti pensare che è prima nel girone unico, per giunta a punteggio pieno, e capolista in Premier con 7 punti di vantaggio sul Manchester City.

“Hanno investito tanto e dimostrato altrettanto. Sono stati competitivi negli ultimi anni, adesso il loro livello è alto. Siamo consapevoli dell’importanza della gara di domani, come dell’obiettivo di finire tra le prime otto per andare dritti agli ottavi. Stiamo lavorando per sfatare quello che fuori si dice che sia un tabù. Domani dobbiamo vincere, essere attenti, competitivi e fiduciosi. Si giocherà sui dettagli“.

Occhio ai calci d’angolo, vera specialità della formazione di Arteta: “Lo sappiamo, ma abbiamo il nostro modo di difendere sui calci piazzati, che coincide anche con la miglior soluzione per affrontare l’Arsenal. Parlo della ‘zona’, se vai a uomo vai in difficoltà. Dobbiamo avere la responsabilità di fare certe cose”.

Lautaro ha lavorato parzialmente a parte, ma sta bene e domani ci sarà: “Si è allenato a parte durante il torello in via precauzionale, poi però ha fatto tutto l’allenamento”. C’è chi dice che possa essere confermata la coppia Lautaro-Pio Esposito, a scapito di Marcus Thuram che fatica a trovare continuità di rendimento. Chivu, comunque, spegne il caso: “Non vedo problemi… Dopo Lautaro ora iniziamo con Thuram. Va bene tutto, ma un giocatore può stare in panchina, può riposare. Per noi è importante, è un attaccante importante per il calcio mondiale”.

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