Il centrocampista americano è rinato con Spalletti, ma resta in scadenza di contratto a giugno e il rinnovo è lontano
Quando c’è un cambio di allenatore, alcuni calciatori vengono penalizzati mentre altri rinascono. All’Inter è il caso di Zielinski, il quale non ha nascosto che con Chivu si trova molto meglio rispetto che con Inzaghi. Un esempio si può trovare anche nella Juventus nella persona di Weston McKennie. Poco impiegato e mai a tabellino con Tudor, da quando c’è Spalletti sulla panchina bianconera ha già collezionato 5 gol e 4 assist.

Per il tecnico di Certaldo il nazionale statunitense è un vero jolly, avendolo schierato in tutti i ruoli del centrocampo. Normale quindi che abbia chiesto alla Juve di rinnovargli il contratto in scadenza a giugno, ma come riportato dalla Gazzetta dello Sport non ci sono stati passi avanti in quella direzione. La scorsa estate il suo entourage aveva chiesto un raddoppio di stipendio per McKennie rispetto agli attuali 2,5 milioni di euro a stagione.
Richiesta rispedita al mittente dal dg bianconero Comolli. In questo stallo potrebbe inserirsi l’Inter, che avrà bisogno di rinforzi in quel reparto visto il probabile addio da svincolato di Mkhitaryan e la possibile cessione di Frattesi. Nonostante ad agosto compirà 28 anni, il fondo americano Oaktree sarebbe molto lieto di avere finalmente in rosa un giocatore Made in Usa. Insomma, McKennie in nerazzurro non è soltanto fantamercato.





