Le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia della gara di ritorno del playoff Champions
“In Norvegia non siamo stati all’altezza”. Chivu parla chiaro alla vigilia di Inter-Bodo Glimt, gara di ritorno del playoff Champions che i nerazzurri dovranno vincere con tre gol di scarto per strappare la qualificazione agli ottavi di finale.
“Sapevamo che l’andata non sarebbe stata semplice per il campo e per il clima – ha aggiunto il tecnico interista – Avremmo dovuto adattarci al meglio. ma non siamo stati in grado di farlo se non a tratti”.

Rimonta? Chivu ci crede, o meglio deve crederci: “Dobbiamo entrare in campo fiduciosi, sapendo che se c’è una squadra che può ribaltare quesato risultato è la nostra. Ma anche con la consapevolezza che non sarà semplice, e che la partita può durare anche 120 minuti.
Bisognerà essere pronti dall’inizio senza avere la disperazione di segnare subito, gestendo al meglio i momenti. Sono orgoglioso di ciò che i ragazzi hanno fatto a Lecce, perché non era facile giocare in quelle condizioni mentali e fisiche”.
“Se l’assenza di Lautaro rischia di pesare molto? Questa squadra ha tanti leader, chi scende in campo si sente responsabile – ha risposto Chivu – Tutti hanno fatto bene e si sentono coinvolti oltre che in fiducia, sanno che il loro contributo è fondamentale”.
“L’eliminazione sarebbe una vergogna? Nel calcio non c’è la vergogna, bisogna accettare e rispettare l’avversario. Visto che lei (il giornalista che gli ha fatto la domanda, ndr) non ci rispetta sostenendo che dovremmo vergognarci, noi abbiamo grande rispetto per il Bodo. Non c’è bisogno di motivare più di tanto, i ragazzi sanno quanto è importante questa partita. Se può influire a nostro vantaggio l’effetto San Siro? Quello che conta è che questi ragazzi ritrovino l’erba (sorriso in sala, ndr)”, risponde Chivu con riferimento all’orribile campo dell’andata.





