Continua a far discutere il tocco di mano di Ricci nel derby di domenica sera non sanzionato con il rigore da Doveri
L’arbitro di Milan-Inter è stato promosso dall’AIA. E su questo non c’erano dubbi. Prima di ammettere un errore i vertici arbitrali ci pensano su cento se non mille volte. Ma gli audio fatti ascoltare durante la trasmissione Open Var su Dazn non fanno altro che alimentare la polemica. E la spiegazione data in tv dal braccio destro di Rocchi mistifica la realtà dei fatti.

Da due giorni ex arbitri come Cesari e Bergonzi continuano a ripetere che il fallo di mano di Ricci doveva essere punito con il penalty, ma per Doveri in campo è tutto regolare e a Pio Esposito che si lamenta dice: “Rigore, ma dove? Sta giocando a calcio”. A Lissone ci sono Abisso e Di Bello, ci aspetta che discutano tra loro sull’episodio e invece il primo dice subito: “Check completato, puoi fischiare la fine“.
Soltanto dopo guardano tutti i replay e si convincono di aver preso la decisione giusta. Mauro Tonolini ribadisce che è stato corretto non fischiare il rigore, anzi: “Sono sorpreso da quello letto, noi dubbi non ne abbiamo, il braccio resta in sagoma e c’è addirittura un movimento a togliere di Ricci“. Ma quale movimento a togliere se il braccio inizialmente attaccato al corpo, non lo è più quando tocca il pallone? Il movimento è ad aprirsi, è verso il pallone, quindi volontario e punibile.





