Ulteriori conseguenze in arrivo dopo il derby lombardo tutto nerazzurro di sabato scorso a San Siro
Non si placano le polemiche dopo gli errori arbitrali di Manganiello e del Var in Inter-Atalanta. Nemmeno la sconfitta del Milan, che poteva portarsi a 5 punti e che invece resta a -8, è servita a far passare la rabbia per una direzione di gara che ha fatto venire brutti pensieri a tanti tifosi. Se il fischietto di Pinerolo è colpevole del gol convalido a Krstovic, il Var ci ha messo lo zampino sul mancato rigore su Frattesi.

A Lissone c’era Gariglio, assistito da Chiffi. Sabato svelato il retroscena sul primo, che fu dismesso da arbitro nel 2023 per “motivate ragioni tecniche” ma ripescato dal designatore Rocchi come varista. Dove, però, non ha dimostrato di avere un rendimento migliore di quello che aveva in campo. In otto anni di Var, per i falli come quelli di Scalvini si è sempre richiamato l’arbitro alla On Field Review per decretare il penalty.
Duro il commento del giornalista Riccardo Trevisani a Pressing: “Chi non richiama l’arbitro al Var (Gariglio) deve restare a casa fino a fine stagione. Ne hanno fischiati 150 di rigori come quelli, è impossibile non fischiare. Una cosa mai vista prima. Manganiello sbaglia in ogni partita, magari si poteva mandare al monitor così capiva di aver fatto una cavolata. E invece i fenomeni in sala Var non lo chiamano”.





