Il riferimento è alla gara di andata dei playoff di Champions League contro il Bodo Glimt in Norvegia
In casa Inter brucia ancora l’eliminazione dalla Champions League ai playoff contro il Bodo Glimt. I norvegesi, a loro volta, sono usciti agli ottavi con la clamorosa rimonta dello Sporting CP. Con il senno del poi, vista la flessione in campionato con un solo punto conquistato nelle ultime due gare contro Milan e Atalanta, poter giocare una sola gara a settimana per la squadra di Chivu può non essere una brutta notizia. C’è uno scudetto da vincere.

La disfatta in Norvegia aveva fatto parlare, però, non soltanto per il risultato del campo. Ma anche per il rischio cui andava incontro il club del presidente Beppe Marotta a causa dello sponsor sulla maglia dell’Inter. Il timore era quello di una multa salata, ma il tribunale ha dato ragione ai nerazzurri. “Qui è illegale offrire e promuovere giochi d’azzardo senza licenza” ha detto un portavoce del Lotteritilsynet a Calcio&Finanza.
“Il divieto norvegese in materia di marketing è rigoroso. Include anche i casi in cui il nome promosso è sufficientemente noto da poter essere associato al gioco d’azzardo. L’Autorità norvegese per il gioco, tuttavia, ha deciso di non infliggere una sanzione economica all’Inter dopo quanto avvenuto il 18 febbraio scorso. L’Autorità continuerà però a monitorare la questione con le parti responsabili per prevenire episodi simili”.





