A Open Var è stato preso in esame soltanto il tocco di mano di Pongracic in area della Fiorentina
Quattro su quattro: il week end degli arbitri italiani in Serie A è stato perfetto. Questo è il messaggio che vuole far passare l’AIA attraverso il suo rappresentante Mauro Tonolini, che a Dazn ha analizzato quattro episodi, tutti giudicati positivamente. Il rigore dato alla Juve, quello al Torino, quello tolto al Genoa e quello non assegnato all’Inter.

Al minuto 8 Pongracic tocca il pallone con la mano in area di rigore viola. Per l’arbitro Colombo in campo e per Maresca al Var non è punibile perché si tratterebbe di un pallone inaspettato. Eppure arriva da un cross di Dumfries distante oltre 20 metri e non c’è nessun tocco. A Lissone lo stesso direttore di gara napoletano dice all’Avar Massa che il difensore della Fiorentina fa un movimento a togliere il braccio.
#FiorentinaInter – A Open Var si sente #Maresca dire che #Pongracic toglie il braccio. In realtà prima del tocco di mano il braccio era più attaccato al corpo rispetto a dopo… Come #Ricci nel derby: va bene l'interpretazione, ma le immagini parlano chiaro @interliveit pic.twitter.com/9hJztRSn1k
— Maurizio Russo (@maugirzio_russo) March 24, 2026
Falso! Le immagini dimostrano che al momento del cross il braccio era molto più attaccato al corpo rispetto a quando impatta il pallone. Come Ricci nel derby quando l’AIA volle far passare la bugia che non c’era movimento del braccio verso la palla. E il rigore per la nettissima trattenuta di Ranieri su Pio Esposito all’ultimo minuto? Di quello non c’è l’audio. E ci si chiede se sia almeno stato fatto un check oppure se siano scappati al triplice fischio finale.





