Inter, audio Var sparito: AIA ancora una volta distorce la realtà

A Open Var è stato preso in esame soltanto il tocco di mano di Pongracic in area della Fiorentina

Quattro su quattro: il week end degli arbitri italiani in Serie A è stato perfetto. Questo è il messaggio che vuole far passare l’AIA attraverso il suo rappresentante Mauro Tonolini, che a Dazn ha analizzato quattro episodi, tutti giudicati positivamente. Il rigore dato alla Juve, quello al Torino, quello tolto al Genoa e quello non assegnato all’Inter.

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Al minuto 8 Pongracic tocca il pallone con la mano in area di rigore viola. Per l’arbitro Colombo in campo e per Maresca al Var non è punibile perché si tratterebbe di un pallone inaspettato. Eppure arriva da un cross di Dumfries distante oltre 20 metri e non c’è nessun tocco. A Lissone lo stesso direttore di gara napoletano dice all’Avar Massa che il difensore della Fiorentina fa un movimento a togliere il braccio.

Falso! Le immagini dimostrano che al momento del cross il braccio era molto più attaccato al corpo rispetto a quando impatta il pallone. Come Ricci nel derby quando l’AIA volle far passare la bugia che non c’era movimento del braccio verso la palla. E il rigore per la nettissima trattenuta di Ranieri su Pio Esposito all’ultimo minuto? Di quello non c’è l’audio. E ci si chiede se sia almeno stato fatto un check oppure se siano scappati al triplice fischio finale.