Il terzino dell’Italia e dell’Inter al centro delle polemiche per un video in cui esulta per il passaggio del turno di Dzeko e compagni
L’Italia si è fatta autogol. Non in campo, ma in televisione. Le immagini di Vicario e Dimarco che esultano al passaggio del turno della Bosnia contro il Galles ai calci di rigore hanno già fatto il giro del mondo. Va sottolineato che si tratta di immagini ‘rubate’, visto che i due Azzurri non sapevano di essere inquadrati. E allora ci si interroga sulla convenienza di mandarle in onda da parte della Rai.

Ovviamente in Bosnia non hanno preso bene il caso, anche se va sottolineato che il famoso tweet in cui si accusa l’Italia di essere una “Nazionale arrogante e presuntuosa, ne terremo conto” non è dell’account ufficiale della Federcalcio bosniaca. La Figc prova a smorzare i toni e sostiene che si tratti di un caso privo di logica. Oggi Dimarco potrebbe parlare in conferenza stampa per chiarire.
Intanto il terzino dell’Inter ha scritto in privato all’ex compagno Dzeko per spiegare il suo gesto. Se per Vicario, che non sarà nemmeno in panchina, non ci saranno conseguenze, diverso è il discoro per Dimarco. Allo stadio di Zenica si preannuncia un’accoglienza ‘minacciosa’ con fischi ad ogni tocco di palla per l’esterno azzurro. Proprio come succede a Bastoni in Serie A.
Dimarco: “Esultanza? Ho sentito Dzeko, nessuna mancanza di rispetto”

“È stata una reazione istintiva, eravamo tra amici e stavamo vedendo dei rigori – ha spiegato Dimarco in conferenza a Coverciano – Arroganza da parte nostra? C’è poco da esserlo, manchiamo da due Mondiali e non avrebbe alcun senso esserlo. Mi è dispiaciuto, e penso sia stato poco rispettoso, essere stato ripreso in quel momento. Ho sentito anche Edin Dzeko, è un amico e gli ho fatto i complimenti. Ripeto, non ho mancato di rispetto a nessuno“.





