Perquisizioni nel Comune di Milano, nove le persone indagate: il reato contestato è quello di turbativa di asta
Costruire un nuovo stadio in Italia è una vera e propria impresa. Soprattutto in alcune città come Roma e Milano. E’ notizia di oggi che nove persone sono indagate nell’inchiesta sulla vendita di San Siro. L’accusa dei PM per loro è quella di aver condiviso “dettagli in merito ai potenziali vincoli culturali pendenti, concordando che la procedura amministrativa di vendita dovesse concludersi entro e non oltre il 10 novembre 2025, al solo scopo di neutralizzare il vincolo legale e di interesse pubblico riconosciuto dal Ministero della Cultura“.

Tra gli indagati figurano i dirigenti del Comune di Milano, ma anche manager e consulenti dei due club meneghini Milan e Inter. Tra gli uomini riconducibili ai nerazzurri figurano i nomi di Mark van Huuksloot, Ada Lucia De Cesaris, Fabrizio Grena e soprattutto Alessandro Antonello, ex CEO fino al 6 marzo dell’anno scorso. Immediata la reazione sui social, come si evince da alcuni tweet riportati qui sotto.
Strano che nella ridente, incorruttibile e sempre impeccabile Milano succedano queste cose.
Molto strano. https://t.co/pt5nI97z4f
— LINO👕🇪🇪 (@ACapNeBon82) March 31, 2026
Marotta prime
peggio del 2018 x me https://t.co/qnoM9Hk4op
— Alisson Pandos 🇧🇷 (@_McPanday_) March 31, 2026
SEMPRE INTER E MILAN? Sì, sempre Inter e Milan
— Tamita (@tamita_jfc) March 31, 2026
Se gli ex dirigenti di Milan e Inter sono colpevoli, farei scattare la responsabilità oggettiva dei club e quindi penalizzazioni in classifica
— Salvatore (@SaIvatorissimo) March 31, 2026
Chiedere giustizia per gli illeciti del Inter f.c. – Firma la petizione! https://t.co/mII5ZDUqZm via @ChangeItalia
— GIREX 38 volte ti amo! (@CIROVAMPO1) March 31, 2026
C’è chi se la prende (senza motivo) con Marotta, chi punta il dito contro i due club invocando la responsabilità oggettiva e quindi la penalizzazione in classifica e persino chi (tifoso della Juventus) invita a firmare una petizione per chiedere giustizia contro gli illeciti dell’Inter. Una vicenda che con il calcio non ha nulla a che vedere, piuttosto è una questione politica e giudiziaria.





