Costi troppo elevati per l’Inter: l’erede costerà meno della metà
L’Inter è sempre più prossima a una rivoluzione che coinvolgerà tutti i reparti. C’è quasi mezza squadra in uscita, tra giocatori in scadenza e quelli con la valigia in mano pur avendo ancora altri anni di contratto.
Alla prima categoria appartiene Yann Sommer, il quale potrebbe però restare un’altra stagione retrocedendo al ruolo di vice. La notizia svelata da Interlive.it ha trovato diverse conferme in questi giorni.

Ad oggi è molto più probabile l’addio di Pepo Martinez, non ritenuto all’altezza per fare il titolare e di certo non intenzionato a restare ai margini per il terzo anno consecutivo.
Ma chi sarà il nuovo numero 1 dell’Inter? A meno di sorprese Guglielmo Vicario, pallino di Ausilio fin dai tempi di Empoli: vuole lasciare il Tottenham, dove è appena approdato De Zerbi (a proposito di pallini di Ausilio…), e il Ds interista è già stato a Londra di recente per marcare il territorio.
Ai fenomeni che dicono che Vicario non è la prima scelta, rispondiamo che nessuno – di sicuro non noi – ha mai detto questo. È in cima alla lista perché, soprattutto, è il più facile da prendere tra quelli di maggior gradimento: gli ‘Spurs’ sono pronti a cederlo per 15/20 milioni, alla metà qualora dovessero retrocedere in Championship.
È Svilar il sogno impossibile di Chivu: l’erede di Sommer sarà Vicario
Se fosse per l’Inter, o meglio per Marotta e Ausilio l’erede di Sommer sarebbe (stato) Donnarumma. A zero, anche se non si capisce come avrebbero potuto accontentarlo lato ingaggio. O Carnesecchi, oppure Svilar.
Il serbo della Roma è il ‘sogno’ di Chivu, come abbiamo scritto già mesi fa, ma è un sogno impossibile visto che il club giallorosso chiede non meno di 50 milioni di euro.

Il tecnico romeno dovrà di nuovo ‘accontentarsi’, stavolta di Vicario che è comunque un ottimo portiere. Dalla sua il fatto di essere italiano e di avere una buona esperienza anche in campo internazionale.
Per lui verrà fatta un’eccezione, non essendo – come indicato dalla proprietà – sufficientemente giovane (ma a 29/30 anni un portiere mica è vecchio) e quindi rivendibile.





