Il presidente dell’Inter ha parlato prima della sfida con la Roma: “Una vittoria darebbe maggiori stimoli e sicurezze”
“Se è un match-point Scudetto? Mancano 8 giornate e 24 punti che sono tanti”. Così Marotta a Dazn prima di Inter-Roma: “A mio avviso siamo ancora in una fase interlocutoria, anche per quanto riguarda che le squadre che dovranno salvarsi e affrontare le big – ha aggiunto il Presidente nerazzurro – Chiaramante stasera sarebbe importante fare risultato pieno: una vittoria darebbe maggiori stimoli e sicurezze“.

Marotta ha poi risposto a muso duro sulle critiche ancora feroci a Bastoni: “Il linciaggio contro di lui è una cosa vergognosa. L’eliminazione dell’Italia ha origini ben più lontane e lui non merita questo trattamento. Si sbaglia nella vita, invece in Italia sono tutti psicologi ed esperti di calcio, senza considerare con che uomo si abbia a che fare”.
Il focus di Marotta si sposta poi sul mercato, anche se sempre a proposito di Bastoni: “Leggo che dovrebbe abbandonare l’Italia, ma Bastoni è un patrimonio dell’Inter e dell’Italia. Non ci sono questi estremi e queste condizioni, poi come tutte queste situazioni saranno affrontate più avanti”.
Il presidente dell’Inter va all’attacco pure in risposta alla domanda sulla crisi del calcio italiano dopo che martedì scorso è stato fallito, per la terza volta consecutiva, l’accesso al Mondiale: “Tutti parlano di calcio e si credono esperti. Non siamo più competitivi dal 2006, malgrado l’Europeo vinto. Per me il vero problema è la mancanza di talenti.
Una domanda: come mai il Friuli, che ha prodotto Zoff, Capello, Collovati, oggi non produce più? Bisogna andare a capire cosa c’è dietro. Come mai c’è questa assenza da parte dei giovani? Ci deve essere un confronto non litigioso, percorrendo poi una strada unica per tutti”.





