Non solo Bastoni: 115 milioni di euro, doppio addio all’Inter

Dopo una grande stagione potrebbe trasferirsi in Premier League

Nell’Inter che verrà potrebbe non esserci Alessandro Bastoni. Il classe ’99 è molto attratto dalla prospettiva di trasferirsi al Barcellona, uno dei club più importanti al mondo dove gioca il calciatore più forte in circolazione: Lamine Yamal. Marotta e Ausilio non hanno chiuso la porta alla cessione, ma una cosa è certa: il numero 95 non verrebbe svenduto.

Bastoni e Chivu foto AI
Non solo Bastoni: 115 milioni di euro, doppio addio all’Inter (AnsaFoto/AI) – Interlive.it

In Catalogna sono pressoché convinti che alla fine l’operazione andrà in porto. Probabile abbiano ragione, certo non ai 50 milioni paventati da qualche settimana. L’Inter spara altissimo, 80 milioni o giù di lì, ma potrebbe farsene ‘bastare’ tra i 60 e 65.

La cessione di Bastoni potrebbe dare una mano nell’attuare quella rivoluzione, anche tattica, che ha in mente Chivu fin dall’inizio della sua avventura ad Appiano. Si preannunciano grossi cambiamenti un po’ in tutti i reparti, dal portiere all’attacco passando per centrocampo e difesa. Ovviamente il centrale di Casalmaggiore potrebbe non essere l’unico big a partire: uno degli altri indiziati rimane Dumfries, il quale sogna sempre la Premier.

Inter, Palestra verso la Premier

Chi al posto dell’olandese? Un nome che piace tantissimo è quello di Palestra, tra le rivelazioni della Serie A di quest’anno. Esploso quest’anno con il Cagliari, il classe 2005 è una sorta di ‘nuovo Hakimi’ in salsa italica, ma c’è un grosso ostacolo: il suo cartellino appartiene all’Atalanta.

Palestra in azione col Cagliari
Inter, Palestra in salita: avanza la Premier (AnsaFoto) – Interlive.it

Con Lookman abbiamo avuto la prova-provata del fatto che la ‘Dea’ preferisca cedere i suoi gioielli all’estero, e proprio all’estero potrebbe essere il futuro di Palestra. Sul laterale hanno messo gli occhi diverse big di Premier, in particolare il Liverpool, che non avrebbero chissà quale problema a versare 45/50 milioni di euro – la cifra richiesta – nelle casse della società dei Percassi.