I nerazzurri possono vincere Scudetto e Coppa Italia, ma i mancati introiti della Champions incidono sui conti
Dopo una stagione in cui è andata vicina a vincere tutto, l’Inter si appresta a conquistare il suo 21esimo scudetto. E il 13 maggio potrà provare a fare l’accoppiata con la Coppa Italia, Lazio permettendo. È il momento di fare i primi bilanci: “Chivu non era obbligato a vincere, perché non aveva la squadra nettamente più forte delle altre. Altrimenti l’Inter una partita in due anni contro il Napoli l’avrebbe vinta, un derby in due anni contro il Milan l’avrebbe vinto, una partita contro la Juve senza polemiche l’avrebbe vinta…”.

Pensieri e parole di Gianni Visnadi: “Gli scontri diretti hanno dimostrato che nei 14 giocatori l’Inter è come le altre squadre. L’anno scorso ha fatto 19 partite in più delle avversarie: le due semifinali di Champions ti prosciugano. Poi capitano partite in mezzo strane come quelle col Bologna e la Roma, con gli infortuni di Lautaro e Thuram… A maggio hanno giocato Arnautovic e Correa! E ha perso di un punto per il rigore non dato su Bisseck“.
“Non si può dire che ha buttato via lo scudetto. Quest’anno è uscito ai sedicesimi di Champions. L’Inter ha fatto una cosa enorme: non le è rimasto in mano niente, ma con quei risultati ha risanato il bilancio. Mentre in questa, anche con il double, non si risanano i conti con scudetto e Coppa Italia. I tifosi sono contenti perché si vince, Oaktree non credo. Difatti l’Inter l’anno scorso non ha venduto, quest’anno venderà un titolare” conclude il giornalista sportivo a Radio Radio.





