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Inter, Castaignos si racconta: “Sogno lo scudetto sul petto”

Luc Castaignos - Getty Images

INTERVISTA CASTAIGNOS / MILANO – Giovane, appena 19enne, approdato ad una delle squadre più blasonate del mondo. La vita di Luc Castaignos, dopo la rete messa a segno a Siena, potrebbe subire un cambiamento radicale, per quello che da tempo era stato presentato come uno dei gioiellini del panorama europeo. Luc non si monta la testa, anzi, sa bene che il peggio arriva proprio adesso. C’è da convincere, del tutto, mister Ranieri e società, per guadagnarsi un ruolo da protagonista in quest’Inter che pian piano comincia a cambiar pelle. Musica R&B e Rap, Scarface, che è il suo film preferito,  numeri portafortuna, come il suo trenta, Castaignos, come i giovani delle sua età, segue le tendenze della nuova generazione, con le quali si distrae fuori dal campo, diventando un serio professionista non appena mette piede sul rettangolo di allenamento.

Il futuro è tutto dalla sua parte e lui sa di avere un’opportunità importante, così come lui stesso racconta alle pagine de ‘La Gazzetta dello Sport’ : “Se quel gol mi ha cambiato la vita? No, può averla cambiata a tutta l’Inter per quest’annata. Un’iniezione di fiducia. Se ho chiamato mia mamma? Si era emozionatissima, forse più di me”. I senatori lo coccolano: “Devo dire grazie a Sneijder e Milito. Wesley mi ha dato tanti consigli, soprattutto mi ha spiegato le differenze tra calcio italiano e Olandese. Diego mi ha mostrato come muovermi su tutto il fronte d’attacco”. L’olandese poliglotta tra inglese, francese, tedesco ed un pò di italiano: “Parlo tanto con Obi, con lui è più semplice perché parliamo in inglese. Se sto imparando l’italiano? Ho un libro di grammatica. Il mio professore è Coutinho“. La rincorsa possibile: “Bisogna continuare a crederci e a vincere. Sogno lo scudetto sul petto nella maglia del prossimo anno”.

Luigi Perruccio