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Inter, Samuel: “Facchetti un grande uomo. Voglio continuare a vincere”

Walter Samuel - Getty Images

INTER WALTER SAMUEL INTERVISTA / MILANO – Tornato il ‘The Wall’ di un tempo, Walter Samuel, difensore dell’Inter, si è ripreso nel migliore dei modi dall’infortunio subito l’anno scorso contro il Brescia. Ai microfoni di ‘Inter Channel’ ha rilasciato una piacevole e lunga intervista sull’Inter di ieri, del fantastico e irripetibile triplete, e del derby vinto domenica sera: “Il 2010 fu un anno meraviglioso. Adesso però dobbiamo dimenticare tutti i successi ottenuti e concentrarci sugli obiettivi attuali. Anche quest’anno puntiamo a vincere qualcosa d’importante”. Figura importante quandò sbarco in nerazzurro fu Giacinto Facchetti, il difensore nerazzurro lo ricorda così: “E’ stato un piacere parlare con lui e fare le interviste insieme. Il primo giorno che arrivai qui c’era Facchetti al mio fianco, mi è stato davvero vicino. E’ stato un grande. Dopo il Real Madrid, la mia volontà era solo quella di venire qui all’Inter. Fu la prima società a interessarsi seriamente a me”. Come hai vissuto il periodo dell’infortunio? “Non è stato di certo un periodo facile. Ho vissuto momenti difficili, quando poi ho ripreso ad allenarmi il mio morale è ritornato alto. L’aiuto dei miei compagni è stato fondamentale. Mi sono davvero emozionato quando mostrarono la mia maglia dopo l’infortunio, è stato davvero un episodio bellissimo”.

Quanto ti manca la tua Argentina? “Torno spesso nel mio Paese. Lì ho tanti amici, c’è la mia famiglia e poi si vive con tranquillità“. I ricordi più belli delle tue ex squadre, Boca Juniors, Roma, e la breve esperienza al Real Madrid: “Sono sempre stato un grande tifoso del Boca, ho avuto anche la grande fortuna di vincere un campionato. Alla Bombonera ho vissuto momenti magici. A Roma è nata invece mia figlia. Al primo anno siamo riusciti a vincere lo scudetto, fu un successo indimenticabile perchè per me non fu affatto facile ambientarmi in poco tempo in una nuova realtà come quella italiana. Anche al Real Madrid fu una stagione importante. Arrivammo secondi nella Liga, ricevetti molte critiche ma nella mia mente sono rimasti solo i momenti positivi di quell’esperienza”. Quali sono i momenti di maggior divertimento con i tuoi compagni alla Pinetina? “Ci riuniamo ogni tanto per mangiare l’Asado. E’ un bel momento per stare tutti insieme, prima eravamo più numerosi, c’erano anche Kily Gonzalez, Veron, Cruz e Burdisso. Ora siamo rimasti in pochi. E’ divertente vedere Zanetti che serve ai tavoli, io e il Principe prepariamo la carne mentre Cambiasso fa la ‘provoleta’. Si mangia tanto quindi vuol dire che cuciniamo bene“.

 

Raffaele Amato