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Inter, Ranieri cambia modulo: Sneijder e Forlan le chiavi per la svolta

Diego Forlan - Getty Images

INTER RANIERI CAMBIO MODULO/ MILANO – Il mese caldo in casa Inter non è iniziato con i migliori auspici: la pesante sconfitta  subita a Roma non è andata giù a tutto l’ambiente nerazzurro, Ranieri in primis. Il tecnico testaccino starebbe pensando a un cambiamento di modulo per ottemperare in maniera efficace alle grosse lacune della sua squadra: poca compattezza fra i reparti e difficoltà enormi nel gestire il vantaggio. Il 4-4-2 fino alla vittoria nel derby aveva ridato quelle sicurezze di un tempo ma prima il recupero di Sneijder – che ha costretto l’allenatore a riutilizzare nuovamente il rombo – e poi la cessione di un pilastro come Thiago Motta, hanno annullato tutte quelle certezze che in poco tempo avevano riportato i nerazzurri nei vertici alti del campionato. Ranieri starebbe studiando un ritorno al modulo che fu dell’Inter del Triplete, che prevedeva Pandev ed Eto’o sulle corsie esterne e Sneijder in appoggio all’unica punta Milito. I due anni trascorsi dopo quella stagione trionfale non giocherebbero di certo a favore del tecnico romano, ma la necessità di tamponare nell’immediato le falle di una squadra allo sbando potrebbero far propendere per tale decisione: due i giocatori chiave per il ritorno al 4-2-3-1, Forlan e il già citato Sneijder.

Entrambi sulla via del recupero, dopo i continui e ripetuti infortuni, potrebbero ridare smalto e qualità a tutta la squadra, in particolare l’uruguaiano, che sulla corsia esterna, in una sorte di emulazione di Eto’o, potrebbe garantire maggior copertura ma anche maggior qualità nella manovra offensiva. La classe del fantasista olandese la conoscono tutti… Maggior dinamismo potrebbe poi arrivare dall’utilizzo a centrocampo di Andrea Poli, così come in difesa il maggior impiego di Faraoni per far rifiatare un po’ Maicon e dare maggior spinta e prevalenza di cross dal fondo. Se Ranieri dovesse orientarsi verso queste scelte, uno tra Milito e Pazzini rischierebbe il posto, con con quest’ultimo fortemente indiziato alla panchina. Il tempo stringe, per l’allenatore nerazzurro è arrivato il tempo delle decisioni, anche di quelle più dolorose.

 

Raffaele Amato